ECOMOSTRI E PAESAGGIO, LOIERO E TRIPODI INCONTRERANNO MARTEDÌ 24 FEBBRAIO A ROMA LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE Reggio Calabria, 23 febbraio 2009 - La Regione, in questa legislatura, ha messo in pratica la 'tolleranza zero' verso l'uso indiscriminato del territorio, iniziando anche a demolire i simboli più evidenti del degrado: gli ecomostri. Allo stesso tempo ha deciso di avviare, prima Regione in Italia, l'Osservatorio del paesaggio. Questi saranno i due temi della riunione che il presidente Loiero e l'assessore all'Urbanistica e al Governo del Territorio Michelangelo Tripodi avranno con i vertici nazionali delle associazioni ambientaliste, martedì 24 febbraio a Roma, alle ore 10,30, nella sede della delegazione calabrese. L'incontro, aperto anche ai rappresentanti della stampa, servirà a rafforzare la volontà politica della Regione di continuare nell'abbattimento degli ecomostri anche alla luce della sentenza della Corte di Giustizia europea sul caso di Punta Perotti (Bari) e nell'istituzione dell'Osservatorio del Paesaggio (progetto pilota nazionale in collaborazione con la Regione Emilia-romagna) le cui linee-guida saranno presentate nel seminario "I nuovi piani paesaggistici regionali", programmato a Villa S. Giovanni (Rc) per il 27 febbraio. La Calabria è l'unica Regione italiana che ha finanziato la demolizione di nove ecomostri e il conseguente ripristino delle aree a uso pubblico, attraverso un Accordo di programma quadro sottoscritto con il Governo nazionale. Alcuni interventi, già iniziati, vanno al di là del significato simbolico contro l'abusivismo edilizio, perché servono a colpire proprietà anche attribuibili alla 'ndrangheta. Nell'occasione dell'incontro di Roma sarà presentata anche una sintesi del video "Orizzonti", sui nove ecomostri calabresi oggetto del programma di demolizione. Questo programma nasce dal lavoro di indagine svolto con il progetto "Paesaggi Identità", al quale hanno contribuito le Università calabresi per la fase di studio. A rafforzamento di questo percorso la Calabria ha sottoscritto anche la "Carta calabrese del paesaggio" con gli enti locali, la Soprintendenza e le Università, nell'ambito della quale è stato previsto l'Osservatorio del paesaggio. Si completa, così, l'azione politica di controllo e valorizzazione del territorio calabrese attraverso la dotazione di uno strumento che recepisce le nuove norme previste dal "Codice del paesaggio" e dall'entrata in vigore della 'Convenzione europea del paesaggio'. .