Il sindaco: «Sono ottimista, il governo ha confermato gli impegni: 8,5 miliardi sono già arrivati, ne mancano 2,5» Letizia Moratti è ottimista su Expo. Lo dice anche nell'intervista a Fabio Fazio, andata in onda ieri sera durante il programma di Rai 3 Che tempo che fa. Ma la certezza che la matassa Expo sia stata davvero sbrogliata giungerà questa mattina, quando al Pirellone si riunisce, prima del Tavolo Milano, la riunione dei soci presenti nella Soge, la società di gestione. Una delle questioni rimaste in sospeso, infatti, riguarda il nuovo board del consiglio di amministrazione: se pare assodato l'ingresso dell'ex ministro Lucio Stanca come amministratore delegato al posto di Paolo Glisenti, infatti, resta da capire chi entrerà a rappresentare Lega e An e, soprattutto, chi dirà a Diana Bracco, attuale presidente, e ad Angelo Provasoli che devono fare un passo indietro. Lunedì scorso ad Arcore, quando la Moratti ha sventato il rischio del commissariamento accettando di rinunciare alla collaborazione di Glisenti, Silvio Berlusconi aveva chiesto di modificare altre parti del board, affidando l'incarico di definire i nuovi assetti al sindaco e al Governatore Roberto Formigoni. A una settimana di distanza, uscito di scena Glisenti, resta la posizione della Camera di Commercio che fa quadrato intorno alla Bracco. Nell'ordine del giorno dei lavori previsti per oggi, in realtà, non si parla di assetti: Formigoni ha precisato che si faranno una «ricognizione delle opere essenziali e una verifica sui finanziamenti » e che verranno definite «linee e tempi di stesura del business plan della società». Intervistata da Fazio, la Moratti ha ieri ricordato che «il presidente del Consiglio tiene al progetto di Expo e vuole farlo» e che «il ministro dell'Economia ha confermato gli impegni economici. Otto miliardi e mezzo sono già arrivati, ne mancano due e mezzo ma arriveranno. Ci vuole ottimismo, io sono fiduciosa». La Moratti ha anche insistito sulla funzione anti-crisi di questa iniziativa: «Un evento come l'Expo è in grado di creare posti di lavoro per la ricettività turistica, alberghiera, per le nuove professioni, per la promozione della città, per gli investitori internazionali che verranno ad investire proprio a Milano». Fazio ha stuzzicato il sindaco sulla questione dei grattacieli progettati per l'area di CityLife, quelli che Berlusconi aveva definito «orride torri dell'impotenza ». «Ognuno può pensare quello che vuole. Ma quello era un progetto precedente che noi abbiamo modificato aumentando il verde. Però dobbiamo farlo assolutamente, altrimenti prenderemo una penale ». Brutti grattacieli? «Io non li trovo brutti e comunque tutte le opere nuove non hanno mai una critica positiva, Stravinsky è stato bocciato dalla critica come Picasso. Forse anche questi grattacieli tra una decina di anni piaceranno». Dopo aver ribadito, a proposito di ronde, che «non sono per la giustizia fai da te», la Moratti ha precisato di non rimpiangere Vittorio Sgarbi. «Avevo sperato potesse portare mostre di grande prestigio e mi ero arrabbiata, ad esempio, quando l'Arcimboldo è andato a Parigi. Ma lui era indirizzato su un altro tipo di mostre...». Infine, il tema degli scali aeroportuali. Il sindaco ha invitato Fazio a lanciare e sostenere con lei un appello per potenziare Malpensa e non chiudere Linate: «Alitalia vorrebbe limitare Linate alla linea Milano-Roma. Per carità, non possiamo».
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Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, è ottimista sull'Expo, affermando che il governo ha confermato gli impegni economici e che 8,5 miliardi sono già arrivati, ne mancano 2,5. La Moratti ha anche sottolineato la funzione anti-crisi dell'Expo, che può creare posti di lavoro e promuovere la città. Ha anche risposto alle critiche sui grattacieli progettati per CityLife, affermando che non sono brutti e che tutte le opere nuove hanno una critica positiva. Infine, ha invitato Fabio Fazio a lanciare un appello per potenziare Malpensa e non chiudere Linate.
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