MASSAROSA. Sulla variante al piano strutturale a cui stanno lavorando gli uffici comunali si è detto tutto e il contrario di tutto. Il sindaco Fabrizio Larini dice che il nuovo strumento darà la possibilità di costruire altre 1.000 nuove abitazioni. Il candidato sindaco del centrodestra Sisto Dati ha parlato di 1.500 nuovi alloggi. L'opposizione afferma invece che si tratta solo di «fumo negli occhi». Per capire cosa realmente prevedrà questa variante abbiamo quindi parlato con il dirigente all'urbanistica, Simone Pedonese. Colui che (insieme all'urbanista Alberto Tenerani e ad un pool di professionisti) sta materialmente lavorando alle modifiche. Sono 5 le sostanziali novità che la variante apporterà: una più razionale distribuzione tra i dimensionamenti delle varie Utoe, la divisione tra le Utoe di Bozzano e Quiesa, norme più elastiche e di più facile interpretazione, l'individuazione del corridoio dove (chissà quando) passerà la variante alla Sarzanese e un diverso criterio di valutazione del possibile dimensionamento di nuovi alloggi. Problema casa. Fino ad ora la possibilità di costruire, nei prossimi anni, nuove case era valutata in base al numero di alloggi già costruiti e da costruire. La variante invece andrà a cambiare questi parametri, valutando il dimensionamento in base al SUL, la superficie utile lorda. Il che significa che non si considererà più il numero di case costruite (e di conseguenza il numero di case che restano da costruire) ma la superficie realmente utilizzata. Il che dovrebbe andare a "svincolare" circa 138 mila metri quadri di superficie (una cifra che nasce dalla superficie massima, circa 180 mila metri quadri, meno la superficie già utilizzata, circa 42 mila metri quadri). Saranno quindi 1.000 o 1.500 case? Impossibile dirlo: dipenderà dalle dimensioni di ogni singolo appartamento. Infatti una cosa è costruire case da 100 metri quadri l'una, un'altra cosa è se le case sono di 40-50 metri quadri l'una. A quei 138 mila metri quadri rimanenti si dovrebbero aggiungere anche i 10 mila metri quadri che in questi anni sono stati "consumati" dal terziario (uffici), essendo mutato, nel frattempo, il regolamento regionale per il comparto residenziale. E si potrebbero aggiunge altri metri quadri (arrivando più o meno ad un totale di 206 metri quadri) perché nel frattempo ci si adeguerà al leggero aumento demografico che riguarderà (e in parte ha già riguardato) Massarosa. Utoe. Le cosiddette unità territoriali organiche elementari (le macro-zone in cui è suddiviso il territorio) subiranno due sostanziali modifiche. Innanzitutto saranno divise quelle di Bozzano e di Quiesa, prima accorpate. E soprattutto sarà distribuito meglio il dimensionamento tra loro. Per esempio sarà diminuita la possibilità di costruire nuovi alloggi nel capoluogo e saranno aumentate quelle a Piano di Conca (più o meno di 24 unità abitative). Variante Sarzanese. Esiste già un cosiddetto corrodoio intrastrutturale. Una fascia di terreno cioè dove, per ora, non è possibile costruire. Tale corridoio sarà ampliato (verso il lago) anche al di sotto della linea ferroviaria. Così da lasciare spazio alla futura progettazione della strada (la variante) che dovrebbe aggirare tutti i centri abitati di Massarosa e congiungere Bozzano con Montramito. Semplificazione. Il regolamento urbanistico è, anche per i professionisti del settore, di difficile interpretazione. «Renderemo le norme più elastiche - spiega Simone Pedonese - in modo da rendere, anche ai nostri uffici, più semplice anche per chi rilascia le pratiche capire cosa si può fare e cosa no». Ovviamente la variante allo strutturale andrà ad allinearsi anche con le nuove normative (in particolare regionali) che in questi anni sono state più volte modificate.
TOSCANA - CEMENTIFICAZIONE: Per costruire nuove case a disposizione 180mila metri quadrati
Il sindaco Fabrizio Larini e il candidato sindaco del centrodestra Sisto Dati hanno discusso sulla variante al piano strutturale che gli uffici comunali stanno lavorando. Il dirigente all'urbanistica, Simone Pedonese, ha spiegato che la variante apporterà 5 sostanziali novità: una più razionale distribuzione delle Utoe, la divisione tra le Utoe di Bozzano e Quiesa, norme più elastiche e di facile interpretazione, l'individuazione del corridoio dove passerà la variante alla Sarzanese e un diverso criterio di valutazione del dimensionamento di nuovi alloggi.
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