La cultura come volano di sviluppo della città di Napoli. " questo che ci si attende dal Forum universale delle culture, manifestazione di respiro mondiale tesa a stimolare il dialogo sui grandi temi del nostro tempo che il capoluogo campano si appresta a ospitare dal 10 aprile al 31 luglio del 2013. Se ne è discusso giovedì scorso al Suor Orsola Benincasa insieme all'assessore alla cultura del Comune di Napoli Nicola Oddati nell"ambito dell'iniziativa "Forum universale delle culture. Il Comune incontra la città", dibattito organizzato per illustrare il progetto del Forum e raccogliere proposte della società civile. "L'iniziativa osserva il rettore Francesco De Sanctis che moderava l'incontro deve considerarsi la prima ricaduta de «Il sabato delle idee»", ciclo itinerante di sei appuntamenti che dal 31 gennaio al 27 giugno, ogni ultimo sabato del mese, la Fondazione Sdn per la Ricerca e l'Alta Formazione in Diagnostica Nucleare, l'Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa e il Pan -Palazzo delle Arti di Napoli organizzano per stimolare lo sviluppo di un ampio dibattito pubblico sul futuro della città. Proprio in occasione dell'appuntamento inaugurale de «Il sabato delle idee» tenutosi il 31 gennaio presso le sedi della Sdn era emerso l'auspicio di una sinergia tra Milano Expo 2015 e il Forum di Napoli del 2013 per progettare un nuovo rapporto Nord-Sud. "Un protocollo d'intesa tra i due eventi è già in discussione", ha dichiarato in apertura Oddati che si è poi soffermato sul lavoro svolto dall'amministrazione comunale per assicurare l'acquisizione dell'evento alla città. "Un lavoro che parte da lontano ha detto -, dai primi contatti, nel 2002, con la città di Barcellona che si preparava a ospitare la prima edizione del Forum nel 2004". Del giugno 2002 è quindi il protocollo d'intesa Barcellona Napoli mentre la procedura ufficiale di candidatura è stata perfezionata subito dopo l'America's cup, quando la città poteva contare sulla messa a punto di un dettagliato piano urbanistico dell'area di Bagnoli. L'investitura definitiva di Napoli infine il 19 dicembre 2007, ancora nella capitale della Catalogna, in occasione della cerimonia di assegnazione della sede della quarta edizione del Forum. "Il progetto - ha ricordato ancora Oddati -, si snoda intorno a quattro assi tematici - conoscenza, sviluppo sostenibile, condizioni di pace, diversità culturale -, che ruotano tutti intorno a un unico tema di fondo, la Memoria del futuro, sintetizzato nello slogan conoscere le proprie radici per progettare il futuro comune". I quattro temi saranno trattati attraverso tre strumenti operativi. Anzitutto, i "Dialoghi", occasione di riflessione e confronto di esperti con i visitatori. Quindi diverse forme di "Espressioni culturali". Più di 100 non a caso gli spettacoli già in programma tra musica, teatro, danza, cinema, fotografia, letteratura, poesia e in generale qualunque tipo di esibizione artistica. Infine, "Mostre ed esposizioni". L'assessore ha evidenziato che il progetto del Forum punta alla realizzazione in particolare di tre grandi mostre tematiche: "la prima, la mostra archeologica del mondo, proiettata nel passato, tesa a ricostruire tramite plastici le città più importanti nello sviluppo delle diverse civiltà; la seconda, la mostra sulle stratificazioni storico-culturali di Napoli dal Duecento all'Ottocento; la terza, una mostra d'arte contemporanea europea". "Il Forum non sarà soltanto riflessione e dialogo ha però sottolineato Oddati. La manifestazione avrà un forte impatto sull'assetto urbano della città. Tutta la zona flegrea da Fuorigrotta ad Agnano sarà oggetto di interventi edilizi. Il progetto "Bagnoli futura" in particolare con la realizzazione del Parco dello sport, di un Acquario tematico o dei Napoli studios, centri di produzione televisiva campana, mira a trasformarsi in un polo di attrazione culturale, turistica e del tempo libero. La Mostra d'Oltremare sarà oggetto di nuovi interventi tesi a renderla un polo congressuale di rilevo. Anche il trasporto urbano sarà rafforzato tramite il completamento delle linee metropolitane. L'assessore ha definito il progetto certo ambizioso ma assolutamente realizzabile facendo affidamento anche soltanto sui finanziamenti europei, purché correttamente programmati e pianificati. "L'indotto atteso a livello economico e occupazionale del resto non solo per Napoli ma per tutta la Campania rende il Forum un'occasione da non perdere. L'auspicio è che problemi di governance del progetto tra amministrazione comunale, regionale e nazionale non facciano naufragare mesi e mesi di lavoro intenso. Se il Governo dovesse assegnare l'evento ad altra città significherebbe perdere un'opportunità senza precedenti per Napoli e in definitiva per l'intera Regione".