L'Associazione Castelli Ville aperti collabora anche con il Comune di Milano, con cui sta sviluppando un progetto culturale dedicato ai giovani. A spiegarne le caratteristiche, l'assessore allo Sport e Giovani Aldo Brandirali. Che lancia anche un monito ai proprietari delle dimore storiche cittadine. Assessore, giovani e bellezze architettoniche, quale è il nesso? L'arte, o meglio, l'espressione artistica. Sono convinto che esista un profondo legame tra quest'ultima e l'appartenenza a una tradizione radicata sul territorio. In che senso? Le faccio un esempio. Qualche giorno fa due giovani e straordinarie musiciste hanno suonato nel cortile di Palazzo Marino in occasione di un rinfresco. Colonne e marmo hanno preso vita, si sono come trasfigurate. Credo che sia proprio questo quello che serve ai luoghi storici di questa città: un anima. Quella dei giovani. Si, e proprio per questo mi sto impegnando insieme all'Associazione Ville e Castelli nella creazione del concorso «Dimorarte», un progetto che si propone di stimolare la produzione di un'opera d'arte giovanile da inserire nel contesto di una dimora storica cittadina. In questo modo vogliamo favorie la riflessione dei ragazzi sul patrimonio ereditato dal passato ma nello stesso tempo anche lasciare spazio all'intervento fresco e originale delle nuove generazioni sul proprio tessuto urbano. Dunque, dimore cittadine aperte? Troppo poche purtroppo, e sempre le solite. Milano possiede tantissimi gioielli, ma i privati non riescono a trovare le modalità per renderli fruibili da parte del pubblico. La collaborazione tra il Comune e l'associazione Ville e Castelli vuole essere anche un invito per i proprietari di ville, palazzi, cortili a partecipare. Speriamo che serva.