Castellammare. «La Reggia di Quisisana non può diventare una grande opera incompiuta mentre i reperti di Stabia fanno lustro della città in giro per il mondo». È critico il sindaco Salvatore Vozza sull'accordo di programma quadro con cui il ministero per i Beni culturali ha affidato alla Regione la gestione di numerosi siti campani di grande interesse archeologico e artistico, escludendo Palazzo Reale di Quisisana e gli Scavi di Stabiae. «Non voglio sollevare polemiche insensate, credo soltanto che sia stato commesso un errore di valutazione da parte della Regione spiega il primo cittadino Non posso negare il contributo e l'apporto che la giunta Bassolino ci sta dando su tanti temi, ma la scelta di togliere Castellammare dall'accordo costituisce un errore». Il 2009 è l'anno del completamento del restauro della Reggia? «La conclusione dei lavori è ormai prossima, è questione di mesi. Questi sono i giorni in cui preparare l'allestimento, capire come attrezzare il laboratorio e il museo, verificare la possibilità di inserire altre attività, ma sembra che nessuno voglia farsi carico della gestione. Ci sono i piani per l'allestimento dell'Alta Scuola di Restauro, per la realizzazione del museo archeologico, ma nessuno vuole impegnare risorse. Se pensano che il Comune debba farsene carico allora sbagliano, la situazione è intollerabile sia per le casse dell'ente sia per l'operazione culturale e d'immagine che sta portando avanti la Regione». Dalla lettera a Bassolino emergono critiche anche sulla gestione dei reperti di Stabiae in giro per il mondo, ne ritiene responsabile la Soprintendenza Archeologica? «Chiedo soltanto coerenza. Il restauro della Reggia è partito negli anni '90 con una grande concertazione tra ministero, Regione, Soprintendenza e Comune, ma adesso si ha l'impressione che tutti siano passati per caso in questa vicenda, senza aver preso alcun impegno. Adesso è il momento della coerenza. Per quanto mi riguarda vanno bene tutte le iniziative per il rilancio di Castellammare, è positivo che ci siano fondazioni che utilizzano risorse private per portare in giro i nostri reperti, ma non è accettabile che Castellammare non abbia un museo. Chi viene da noi per turismo e vuole vedere i reperti visti in giro non trova niente». Cosa chiede a Bassolino? «Un incontro definitivo e chiarificatore sull'intera vicenda del palazzo di Quisisana e sul patrimonio archeologico stabiano. Ho intenzione di muovermi con grande decisione, pubblicamente, convocando anche la stampa nazionale, non è possibile che le risorse per il Mezzogiorno si esauriscano per un'opera incompiuta, esposta al degrado».