Il caso Gigi e la sfida vinta con il Canavese terra avara di vitigni Le donne e larte a Torino e in Piemonte? Una forza, a giudicare dagli appassionati interventi delle signore invitate ieri a parlarne dalla Fondazione Crt nellambito del convegno «Piemonte al femminile». Unindagine sul contributo dellaltra metà del cielo allo sviluppo della regione, iniziato venerdì nel salone di via XX Settembre, su temi dalleconomia al sociale, e conclusosi nella blasonata Sala dei Mappamondi dellAccademia delle Scienze. Per parlare, appunto, di arte, senza troppe rivendicazioni, né lamenti su «tagli» presenti e futuri, solo la consapevolezza del lungo cammino in salita percorso, e la convinzione che se tanti spazi si sono guadagnati con fatica, indietro non si torna. Ci ha provato, ad arrestarle almeno un po, il presidente della Fondazione Museo Egizio Alain Elkann: «Le donne ormai sono quasi autonome, fanno tante cose e tutte bene, però ogni tanto ci vuole un uomo, che risolva le questioni». Poi il saluto del direttore regionale ai beni culturali Liliana Pittarello («Io sono stata fortunata nel mio cammino professionale, ma va detto che oggi in Italia nel settore su 17 direttori generali, solo due non sono uomini»), quindi via con gli interventi. Costanza Roggero Bardelli, ordinario di Storia dellarchitettura al Politecnico, ha parlato di Cristina di Francia, prima Madama Reale.