Il ministero diede i contributi per lacquisizione di una palazzina in corso Svizzera. Che venne ceduta dopo qualche anno Giuliano Soria, il padre padrone del Premio Grinzane Cavour, con un doppio giro di valzer è riuscito a farsi finanziare dalle casse statali anche lacquisto del quartier generale torinese, il palazzo di via Montebello 21 terremotato dalle perquisizioni della Guardia di finanza. Una tranche da cinquecentomila euro, unaltra da settecentocinquantamila. E unoperazione in due tempi, oggetti di approfondimenti investigativi, conclusa grazie alla «proprietà transitiva». Il ministero dei Beni culturali aveva assegnato alla associazione di Soria un robusto contributo da utilizzare per rilevare e ristrutturare una palazzina di uffici e laboratori affacciata sul traffico di corso Svizzera. Poi Soria si è innamorato delle ariose stanze di via Montebello, dove già stava in affitto con la sua corte e con la mamma, messe in vendita dalle eredi di una famiglia blasonata con limmagine opacizzata da un vecchio scandalo finanziario. Ha venduto limmobile di corso Svizzera 123, quello acquistato con il contributo statale, cedendolo a un colosso del settore costruzioni, lo stesso che sta ristrutturando il castello di Costigliole, altra sede di prestigio del Grinzane. E nellautunno 2008, contratto un mutuo temporaneo con una grossa banca, ha formalizzato lacquisto di tre piani di via Montebello. Una serie di appartamenti e studi, e pure una vecchia vetreria, li ha comprati formalmente come Premio Grinzane Cavour. Altri li ha acquisiti a titolo personale, a nome suo. E qui starebbe il bello. O il brutto. Gli investigatori che da giorni studiano la documentazione acquisita, attraverso una lettura incrociata dei rogiti e delle cifre passate di mano nel doppio giro di valzer, vogliono capire se sia trattato di normali e trasparenti operazioni o se di attività immobiliari speculative o di copertura, alla «furbetti del quartierino». Una altra matassa non semplice da dipanare. «Ogni volta che apriamo un porta - cerca di dare lidea un investigatore - ci troviamo in una stanza con altre porte ancora da aprire, senza sapere che cosa ci sia dopo e dove alla fine arriveremo». Un esempio, inedito. Premio Grinzane Cavour e Giuliano Soria - con quote rispettivamente del 95 e del 5 per cento - possiedono una srl che fa da interfaccia operativo allassociazione e al suo factotum. La Territori di cultura. Lamministratore è lo sfuggente Carmelo Pezzino, socio unico de "Le terre del fre", unaltra srl beneficiata da contributi destinati dalle regione a iniziative turistiche. Voleva aprire un albergo a tre stelle a Costigliole dAsti, ha avuto 141 mila euro. Una porta nuova si è aperta anche sugli interessi extraprofessionali del fratello di Giuliano Soria, Angelo, potente funzionario della regione. Lui in società si è messo con lo chef di vaglia che dirige i corsi di cucina tenuti nel solito castello di Costigliole, Bruno Libralon, patron dellAntica Zecca di Caselle. Si chiama Everything, esiste dal 2005, gode di ottime sponsorizzazioni «Ma non abbiamo mai concluso niente - taglia corto Libralon - perché è una scatola vuota».