È un appello alla responsabilità del genere umano la personale di Michelangelo Pistoletto "Il tempo del giudizio", inaugurata alla Galleria Continua. Un invito a costruire un mondo migliore - il suo "Terzo Paradiso" - facendo leva sulla spiritualità e l'autonomia di giudizio che può dare l'arte. Uno dei maggiori artisti italiani, Leone d'Oro alla carriera alla Biennale di Venezia del 2003, coi suoi quadri specchianti protagonista dagli anni Sessanta dell'arte povera, consegna questo messaggio di fiducia nel linguaggio contemporaneo attraverso una serie di creazioni inedite. Dal tappeto con tre cerchi tangenti e al centro il nucleo generativo del "Terzo Paradiso", agli arazzi con l'uomo leonardesco inscritto in due triangoli - "Segno Arte" della proporzione aurea tra l'uomo e l'universo - l'idea del maestro di Biella muove dalla necessità di un nuovo ordine globale che passa dalla presa di coscienza e dalla responsabilità. «Il mondo in cui viviamo oggi, la società globalizzata, è artificiale e antitetico al mondo naturale - afferma - Non sono contrario all'artificio ma non può essere estremo. La scienza deve scoprire e costruire un mondo senza rinnegare l'ordine naturale». La religione ha un ruolo chiave in questo percorso, secondo l'installazione più emblematica in mostra: una tenda circolare che ospita uno spazio multiconfessionale per i quattro culti più seguiti al mondo: cristianesimo, ebraismo, islamismo, buddismo. Ogni lato del quadrilatero è dedicato ad un credo e ospita un oggetto simbolico posto davanti allo specchio (per il cristianesimo un inginocchiatoio, un tappeto per l'Islam, ecc) che ne riflette l'immagine. «Le religioni si trovano qui davanti a se stesse per riflettere - spiega l'artista - Ne hanno combinate di tutti i colori, dovranno pur rendersene conto, altrimenti come si costruisce il Terzo Paradiso?». Per Pistoletto la religione è un veicolo di spiritualità che è anche fondamento dell'arte. «La spiritualità per me non è legata alla storia delle religioni ma dell'arte - afferma - alla capacità creativa della persona. Nel ventesimo secolo l'arte ha assunto la spiritualità, la capacità e la sensibilità profonda, la parte più complessa dello spirito umano». Perno di questa riflessione è lo specchio, al centro dell'estetica di Pistoletto dagli anni Sessanta come nuova prospettiva "retrovisiva" dell'arte che include lo spettatore e il tempo, andando oltre la dimensione della tela. «Lo specchio espande le caratteristiche dell'occhio e la capacità della mente fino ad offrirci la visione della totalità - dice - Così dalla libertà e responsabilità individuale nasce, non un'immagine fissa dell'uomo né del divino, ma l'attività creativa estendibile a tutti». Il richiamo è al genere umano per passare ad un livello più alto di civiltà: «Occorre generare una coscienza nuova nelle persone - continua l'artista - che non le porti dove non sanno di andare. L'individuo non deve essere dipendente ma avere forza etica e capacità autonoma di giudizio. Su questo si fondano le politiche democratiche». Un progetto in cui il linguaggio dell'arte ha un ruolo fondamentale - «l'arte contemporanea ha dato molte possibilità di autonomia all'individuo, non solo estetiche ma anche etiche» afferma Pistoletto - anche a dispetto delle istituzioni che ritengono poco importante o incomprensibile l'arte di oggi, come il ministro della cultura Sandro Bondi. «È stato onesto ad ammettere di non comprendere l'arte contemporanea - commenta - ma l'onestà non giustifica l'ignoranza». La Galleria Continua ospita anche la prima personale in Italia dell'artista indiana Shilpa Gupta "Second moon", una visione dell'oggi tra le aspettative disattese e il futuro incerto che ha prodotto la società capitalista. La splendida installazione della platea "Blindstars Strasblins" ne dà una visione malinconica attraverso un cerchio di parole con luci intermittenti, mentre la doppia piastra a parete con resistenze accese all'Arco dei Becci mostra il potenziale di rivolta che questa continua frustrazione genera, specie tra le classi più povere. In galleria è poi esposto un Wall Drawing di Sol Lewitt, concepito dall'artista nel 2004 per la parete della Continua e realizzato a due anni dalla sua scomparsa. Le mostre sono aperte fino al 2 maggio da martedì a sabato ore 14-19. Info: www.galleriacontinua.com.
TOSCANA - SAN GIMIGNANO. Solo l'arte ci salverà. Pistoletto a San Gimignano: lo specchio del mondo
Michelangelo Pistoletto ha inaugurato alla Galleria Continua la sua personale "Il tempo del giudizio", un appello alla responsabilità del genere umano. L'artista italiano, uno dei maggiori artisti italiani, invita a costruire un mondo migliore facendo leva sulla spiritualità e l'autonomia di giudizio che può dare l'arte. La mostra presenta una serie di creazioni inedite, tra cui un tappeto con tre cerchi tangenti e un'installazione con una tenda circolare che ospita uno spazio multiconfessionale. Pistoletto afferma che la religione è un veicolo di spiritualità che è anche fondamento dell'arte e che la spiritualità per lui non è legata alla storia delle religioni ma all'arte.
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