Querce di 12 metri in parco Ponci. Un park privato intralcia il progetto Nei prossimi giorni comparirà la recinzione del cantiere. Vecchiato: in trattativa per acquistare lo spazio e creare una piazzetta Il primo colpo di piccone, in realtà un delicato «stacco» del cemento di Cel'Ana dalla torre medievale, è in calendario per i primi giorni di marzo. La macchina del Piruea della Torre, però, è già partita. Ieri il sopralluogo definitivo della Sovrintendenza veneziana con cui la Guaraldo ha stabilito tempi e modalità dei lavori. Con ieri è arrivata pure l'autorizzazione alla conclusione delle indagini archeologiche nel giardo di via Pio X e si è fissata la data per la prima piantumazione in parco Ponci. La prossima settimana saranno piantate le prime quattro querce in piazzale Altinate. Saranno alte fra i dieci e i dodici metri per conferire fin da subito una dignità di parco urbano alla nuova area verde. Se a Ca' Farsetti si è finalmente archiviata la questione Tessar, si affaccia ora un nuovo neo al Piruea. Si tratta di un cortile privato oggi nascosto proprio dal negozio di tessuti ma che, a demolizione avvenuta, sarà ben visibile. «Il piano terra dell'edificio settecentesco a fianco della torre e il cortile privato spiega l'assessore all'Urbanistica Gianfranco Vecchiato sono di proprietà della Cassa di Risparmio- Gruppo Intesa San Paolo. Siamo già in contatto con la sede milanese per le procedure di acquisizione dello scoperto da integrare con la piazzetta che si creerà davanti alla torre». Per ora, però, si pensa a una suddivisione temporanea con parapetti in cristallo se le procedure di acquisizione andassero per le lunghe. Il progetto esecutivo della piazzetta dovrà includere anche un livellamento tra le due diverse altezze dell'area su cui sorge ancora Cel'Ana e tutto lo spazio che si aprirà, libero, fino alla De Amicis. «La prossima settimana aprirà anche il cantiere in via Pio X spiega Adriana Marinese della Guaraldo vorrei ricordare a chi si è incatenato agli alberi che "demoliamo" 1150 metri di giardino e ne realizziamo 1390 grazie alla sparizione del volume della palestra della De Amicis: si chiamerà Giardino delle Mura perché sorgerà proprio lungo le mura della vecchia Mestre». Sul fronte del verde, entro qualche giorno, tornerà ad essere alberato anche una parte di parco Ponci per un'area di oltre 750 metri quadrati progettata dall'architetto Maria Pia Cunico. Partiranno, dunque, in contemporanea i lavori di uno dei progetti più tormentati della storia cittadina recente. «Abbiamo avuto in eredità un progetto che prevedeva il doppio dei volumi di nuova edificazione sottolinea Vecchiato ora invece il progetto restituisce alla città parte della sua storia». La parte più delicata resta la demolizione del doppio edificio di Cel'Ana-Tessar. Secondo le indicazioni della Sovrintendenza, si procederà prima con lo stacco per poi partire col restauro della tessitura in mattoni della torre e, infine, con la demolizione a piccole porzioni vista l'intelaiatura in cemento armato dell'immobile degli anni '60. «Nei prossimi giorni comparirà la recinzione del cantiere spiega il progettista Gianni Caprioglio presumibilmente appena dopo la piantumazione delle querce di parco Ponci, quindi nei primi giorni di marzo secondo quanto concordato con l'amministrazione comunale». Le operazioni di demolizione saranno supervisionate dall'architetto della Sovrintendenza Marina Baldin mentre i serramenti della porta ogivale che «ricomparirà» dopo la demolizione dovrebbero essere affidati all'architetto Guido Zordan, già progettista del riassetto di Piazza Ferretto e della scala esterna alla torre la cui permanenza è oggetto di discussione in questi giorni. «Non è un segreto che io fossi fra quanti hanno sperato fino all'ultimo in una soluzione diversa commenta il presidente della Municipalità di Mestre Massimo Venturini ma arrivati a questo punto non si può che essere soddisfatti. Certo è che questa travagliata vicenda dovrebbe servire da monito per il futuro». Martina Zambon Libera La torre di Mestre come sarà quando verrà abbattutto l'edificio Cel'Ana-Tessar.
MESTRE Torre, a marzo il primo colpo di piccone
In Mestre, il progetto per la creazione di una piazzetta davanti alla torre medievale del Piruea è in corso. La Guaraldo ha ottenuto l'autorizzazione per la demolizione del doppio edificio di Cel'Ana-Tessar e per la piantumazione di querce di 12 metri. I lavori dovrebbero iniziare nei primi giorni di marzo. La Sovrintendenza veneziana ha stabilito tempi e modalità per i lavori, che includeranno lo stacco del cemento e il restauro della tessitura in mattoni della torre. La piazzetta dovrà includere un livellamento tra le due altezze dell'area e un parapetto in cristallo.
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