Il restauro Conclusi i lavori della prima sala ottocentesca Palazzo Reale torna ad essere all'altezza del suo nome. Si sono conclusi, infatti, i restauri della prima delle Sale Ottocentesche che affacciano su Piazza San Marco. L'inaugurazione, in programma domani alle ore 11.30 al Museo Correr, schiuderà un altro scrigno d'arte per decenni abbandonato a sé stesso. Dopo gli stucchi e gli affreschi di palazzo Grimani, è ora la volta di Palazzo Reale che diventerà parte integrante dell'adiacente Museo Correr. Numi tutelari e finanziatori dell'ambizioso progetto di restauro sono il Comitato francese per la Salvaguardia di Venezia e il World Monuments Fund. Archiviati i restauri degli appartamenti di rappresentanza terminati nel 2004, si proseguirà ora con il restauro delle altre sale di nuova acquisizione, affacciate sui giardini e sul Bacino. A restauri ultimati, il Correr potrà contare su di un'intera nuova ala. Le opere chiuse per carenza di spazi nei magazzini del museo potranno così essere esposte nelle stanze abitate da Napoleone, dalla principessa Sissi, da Francesco Giuseppe, dai Savoia. La stanza appena restaurata è immediatamente adiacente al Salone da Ballo, adibita, in epoca asburgica, ai «pranzi settimanali». Il certosino lavoro di recupero per la Fondazione dei Musei Civici ha avuto la supervisione della Sovrintendenza veneziana mentre la ditta esecutrice è la Corest. Sono tornati a risplendere pareti e soffitto con affreschi e stucchi, porte lignee intagliate laccate e dorate, il prezioso pavimento a intarsio ligneo e i serramenti laccati. Colpiscono soprattutto il soffitto a lacunari trompe-l'oeil, la misura neoclassica delle decorazioni coniugati con lo splendore delle dorature e il sapiente uso degli specchi. Sono pure tornati al loro posto gli arredi dell'epoca provenienti dall'originaria dotazione del Palazzo Reale. Unica nota moderna, ma scrupolosamente secondo il principio di «com'era, dov'era», le tende confezionate dalla Rubelli. M.Za. Rinato Palazzo Reale