Il cambio Il presidente della Regione convoca l'assemblea dei soci. «Nessun effetto domino» Nessun effetto domino al vertice della Soge, la società che gestirà l'Expo. Anzi, secondo Roberto Formigoni, la complicata partita che dovrà portare alla nomina di un nuovo board si chiuderà nel giro di «una, massimo due settimane». «Nel consiglio di amministrazione ci sarà il ricambio di chi ha annunciato le dimissioni, nessun effetto domino: l'incontro di lunedì è servito anche a eliminare qualche problema», assicura il governatore. Sostanziale no comment invece sul nome di Lucio Stanca, indicato da più parti come futuro amministratore delegato della società e candidato naturale a occupare la poltrona che il sindaco Moratti avrebbe voluto per il fedelissimo Paolo Glisenti: «Il suo nome sarà fatto se qualcuno lo farà». Lunedì intanto al Pirellone è in programma una nuova assemblea dei soci. Tavolo convocato sottolinea Formigoni con il pieno consenso del sindaco Letizia Moratti. All'ordine del giorno «la ricognizione sulle opere essenziali relative al sito Expo, la verifica dei finanziamenti e la definizione di linee e tempi di stesura del businness plan della società ». Ci sarà, eccome, anche il governo, giura il governatore. Formigoni snocciola uno dopo l'altro i nomi dei sottosegretari Luigi Casero (Economia), Bobo Craxi (Esteri), Roberto Castelli (Infrastrutture), Michela Brambilla (Turismo), oltre ad alti esponenti della Presidenza del Consiglio e dell'Ice e, per il Ministero della Cultura, o lo stesso ministro Bondi o un suo delegato. Cartolina finale: «Il lavoro per l'Expo riparte, prosegue a ritmo accelerato con la volontà di intervento da parte di tutti ».