La ricetta di Vendola per sostenere il settore. «Bisseremo i successi del 2008» L'obiettivo della Puglia è confermare i dati del 2008, con 2,8 milioni di arrivi (7,25) e 12 milioni di presenze (4,98) MILANO Non solo mare, non solo agosto. Questa la strategia dell'industria turistica pugliese per neutralizzare le conseguenze della crisi mondiale sull'industria dell'ospitalità. «Bisogna sfruttare le ondate del turismo colto, religioso, enogastronomico, che non si muove soltanto a luglio e agosto», questa la ricetta contro la sfiducia proposta dal presidente della Regione, Nichi Vendola, in una tavola rotonda alla Borsa internazionale del turismo di Milano. L'obiettivo è confermare i dati del 2008, con 2,8 milioni di arrivi (7,25) e 12 milioni di presenze (4,98). Le prove che la regione è più attrezzata di altre ad affrontare la tempesta sono, per l'assessore al turismo Massimo Ostillio, i numeri sui flussi di viaggiatori dall'Europa e sulle presenze nei mesi considerati deboli. «Siamo l'unica regione meridionale ha spiegato Ostillio - in controtendenza per quanto riguarda l'afflusso di turisti stranieri nel 2008». I dati sono quelli dell'Osservatorio europeo Trip Advisor che ha fatto registrare un 16 di turisti stranieri in Puglia, unica regione al di sotto di Roma ad essere migliorata, mentre le altre, dalla Sicilia alla Campania, hanno fatto segnare in media un - 6. L'altro dato portato alla Bit di Milano come un successo politico e un auspicio per il futuro è il 10 di turisti giunti nella regione a dicembre, un mese che qualche anno fa la vedeva cancellata da qualunque rotta turistica. Merito - è stato spiegato - di iniziative come la Puglia Night Parade, le tre notti bianchi consecutive del dicembre 2008. Un altro itinerario su cui alla Bit hanno scommesso le istituzioni regionali è quello religioso: «Vogliamo legare ai tradizionali pellegrinaggi per San Pio tutta la ricchezza dei nostri luoghi di culto - ha illustrato Vendola - con particolare attenzione a tesori nascosti come le chiese rupestri o a periodi come la Settimana Santa». L'attenzione per il nuovo volto che la Puglia turistica sta cercando di darsi è ben rappresentata dalle due prestigiose copertine conquistate a marzo, «Qui Touring» e «Dove ». Il direttore di quest'ultima, Carlo Montanaro, ha sorpassato in ottimismo anche i politici, parlando di un «Rinascimento pugliese», con la regione che, proprio come la Firenze del Quattrocento, sfrutta una crisi economica per trovare lo stimolo per risorgere. Una fiera come la Bit è l'occasione per sfoggiare le ambizioni più alte, come quelle dell'assessora al Mediterraneo Silvia Godelli: «Quello che vogliamo è trasformare il turista che ospitiamo in un turista consapevole e col tempo in un vero viaggiatore. Il nostro deve essere un sistema integrato di storia, arte, cultura, enogastronomia». No al cosiddetto mordi e fuggi, la Puglia vuole diventare una regione dove si ritorna, o si arriva attratti da un passaparola di livello europeo. La comunicazione è l'altro motivo di orgoglio della regione: il Bit Award per il miglior sito istituzionale dedicato all'ospitalità fa sfoggio sul tavolo dei relatori. In tanto entusiasmo, è proprio Vendola ricordare gli elementi di criticità, «che rischiavano di far sparire la Puglia dalle carte europee del turismo ». Gli incendi, «per i quali ora abbiamo un centro di Protezione Civile all'avanguardia », e il lavoro nero nelle campagne, «per combattere il quale abbiamo una legge premiata dall'Europa, che ci ha permesso di regolarizzare 40mila lavoratori». Vendola ha chiuso promettendo che «questi risultati positivi non sono un punto di arrivo ma un trampolino di lancio. Il nostro calendario turistico non deve mai più essere di 30 ma di 365 giorni l'anno».
PUGLIA - TURISMO: Sapori, fede e cultura: il nostro turismo
La Puglia vuole sostenere il settore turistico attraverso la promozione di flussi di viaggiatori non soltanto estivi, ma anche durante i mesi deboli. L'obiettivo è confermare i dati del 2008, con 2,8 milioni di arrivi e 12 milioni di presenze. La regione ha un'esperienza positiva nel settore, con un aumento del 16% dei turisti stranieri rispetto al 2008. La strategia include l'attivazione di itinerari religiosi, come il pellegrinaggio a San Pio, e la promozione della ricchezza culturale e enogastronomica.
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