Si è chiusa ieri sera al quartiere fieristico di Ferrara l'undicesima edizione di "Restauro, il salone dell'arte del Restauro e della Conservazione dei Beni culturali". La manifestazione si è distinta per un grande successo di pubblico facendo registrare, relativamente ai primi tre giorni di esposizione, un aumento delle presenze del 20 rispetto allo scorso anno. 260 espositori, 28 convegni, 76 incontri tecnici e 10 mostre tematiche hanno animato le quattro giornate del salone, organizzato dalla società Acropoli in collaborazione con l'Istituto per i beni artistici, culturali o naturali della regione Emilia Romagna. Abbiamo fatto un giro ieri mattina tra gli affollati padiglioni a visitare le mostre della struttura. Grande impatto hanno suscitato l'esposizione, realizzata da General Engineering, sul ponte vecchio di Mostar distrutto da colpi di artiglieria durante la guerra civile del 1993 e il cui progetto di restauro rappresenta uno dei più complessi e delicati interventi sul patrimonio artistico e la mostra, organizzata dall'istituto per i beni culturali e naturali della regione Emilia Romagna, sul progetto "Castrum" che intende valorizzare e proporre iti-nerari turistico-culturali nei territori e nelle città minori dell'arco del Mediterraneo caratterizzati dalla presenza di castelli, torri di avvistamento e cinte murarie. Da segnalare poi la mostra che presenta una ricognizione sui ponti storici della provincia di Bologna e che cataloga quelli di interesse storico e architettonico, la mostra sul restauro della Cattedrale di Noto, l'esposizione sulla rinascita del grattacielo Pirelli di Milano e la mostra sulla Fenice di Venezia. La mostra fotografica, curata dall'architetto Elisaberta Fabbri che ha seguito l'opera di ricostruzione nella direzione dei lavori, racconta in immagini come il teatro è stato ricostruito e dà visibilità agli interventi effettuati che hanno restituito alla città una copia del teatro con una individualità e un valore proprio. Presente al salone anche una galleria di immagini del progetto di recupero del complesso della Venaria Reale, che ha preso avvio nel 1997 per iniziativa della Regione Piemonte che ha deciso di riqualificare questo patrimonio che è diventato un volano per il rilancio turistico della zona. Di notevole interesse poi una mostra dei fori di Pompei e dell'Arco di Traiano di Benevento che rivivono in un rilievo finalizzato al restauro che nasce da un percorso a cura della facoltà di architettura dell'università di Ferrara in collaborazione con le sovrintendenze di Salerno, Pompei, Avellino e Benevento e, a cura del servizio pinacoteca e musei di Forlì. i dipinti restaurati di Felice Giani staccati dalle volte di alcune sale di Palazzo Gaddi di Forlì. Anche l'associazione città Italiane patrimonio Unesco era in Fiera e ha presentato, con mostre e convegni, interventi di valorizzazione del paesaggio culturale con l'obiettivo di segnalare linee di sviluppo attivabili attraverso la tutela dei beni ambientali. Si è discusso di valorizzazione del patrimonio culturale anche in funzione di veicolo per il rilancio delle economie locali. Un'undicesima edizione del salone contraddistinta da un grande successo va dunque in archivio e l'appuntamento per gli appassionati è per l'edizione del prossimo anno in programma dal 7 al 10 aprile.