Nocera Inferiore. Vittorio Sgarbi, critico d'arte e sindaco di Salemi, ha visitato il salone del museo diocesano al vescovado e i lavori di scavo in cattedrale. Dopo uno sguardo d'assieme, ha detto: «Tutto quello che di artisticamente bello osserviamo e viene conservato con cura, lo dobbiamo ai preti». Poi la visita, e parole di commento da parte di Sgarbi, nelle osservazioni dei singoli pezzi, e tanto interesse nell'ammirare le tele dei Solimena, il busto di argento di San Prisco del 1771 di Saverio Manzone, di Napoli, gli ostensori i calici, i secchielli di argento del'600, l'acquasantera e gli oli su tela di San Giovanni e dell'Ultima Cena. Accompagnato dal responsabile dei Beni Ambientali e Culturali della diocesi Nocera Sarno, don Natalino Gentile, docente di lettere classiche nelle scuole di Stato, e da Teobaldo Fortunato, che insegna storia dell'arte al liceo classico G.B.Vico di Nocera Inferiore, Vittorio Sgarbi ha visitato i lavori di scavo in cattedrale, soffermandosi ad ammirare la cupola dove figura «Il Paradiso» dipinto, in volta, da Angelo e Francesco Solimena. Il critico d'arte si è complimentato con i suoi accompagnatori «per la cura con cui questi tesori vengono custoditi rendendo, così, omaggio alla cultura del Mezzogiorno, conosciuta nel mondo». Gennaro Corvino