Bondi preoccupato per i problemi locali. Il sindaco pensa allinaugurazione Petruzzelli, il ministro frena Emiliano: andiamo alla Fiera Preoccupazione e sconcerto. Al ministero per i Beni culturali la vicenda del Teatro Petruzzelli viene riassunta sostanzialmente in due parole. Gli intoppi di carattere tecnico e burocratico e la posizione della Regione sul finanziamento di 6,5 milioni necessario per coprire le spese della ricostruzione generano più di una perplessità nel ministro Sandro Bondi e nei suoi più stretti collaboratori. Anche Emiliano non ha nascosto i problemi, ma è ritornato a chiedere con forza che il teatro venga consegnato al più presto alla fondazione lirico-sinfonica, pronta a versare alla famiglia Messeni Nemagna il canone di affitto (500mila euro lanno) e a stipulare la polizza di assicurazione. «Una cosa è lagibilità, unaltra la consegna alla fondazione lirica che può essere effettuata indipendentemente», ha spiegato il sindaco ai rappresentanti del ministero. Su una cosa, comunque, il primo cittadino sembra irremovibile: lavvio della stagione lirica. «Se non ci consegnano il teatro, il 21 marzo faremo la Turandot alla Fiera del Levante». Preoccupazione e sconcerto. Al ministero per i Beni culturali la vicenda del Teatro Petruzzelli viene riassunta sostanzialmente in due parole. Gli intoppi di carattere tecnico e burocratico e la posizione della Regione sul finanziamento di 6,5 milioni necessario per coprire le spese della ricostruzione generano più di una perplessità nel ministro Sandro Bondi e nei suoi più stretti collaboratori. In ambienti del ministero si racconta di una richiesta al prefetto di Bari, Carlo Schilardi, di seguire personalmente levolversi della situazione, soprattutto sotto il profilo del rilascio dei certificati di agibilità da parte dei vigili del fuoco. Il giallo dei documenti scomparsi - quelli relativi al primo lotto di lavori - rischia di diventare un ulteriore macigno sulla strada della riapertura. Per questa ragione il prefetto ha convocato per martedì tecnici e vigili del fuoco. Nelle ultime ore, però, sono diventati frequenti anche i contatti fra il sindaco Michele Emiliano e i funzionari del ministero. Emiliano non ha nascosto i problemi, ma è ritornato a chiedere con forza che il teatro venga consegnato al più presto alla fondazione lirico-sinfonica. Che, del resto, è pronta a versare alla famiglia Messeni Nemagna il canone di affitto (500mila euro lanno) e a stipulare la polizza di assicurazione. «Una cosa è lagibilità, unaltra la consegna alla fondazione lirica che può essere effettuata indipendentemente», ha spiegato il sindaco ai rappresentanti del ministero. Su una cosa, comunque, il primo cittadino sembra irremovibile: lavvio della stagione lirica. «Se non ci consegnano il teatro, il 21 marzo faremo la Turandot alla Fiera del Levante», taglia corto. Nellultima riunione a Roma fra ministro, enti territoriali e proprietà privata sembrava tutto risolto: a partire dal primo febbraio, annunciò Sandro Bondi, il Teatro Petruzzelli può essere consegnato alla fondazione lirico-sinfonica. Il sopralluogo del commissario straordinario per la ricostruzione, Angelo Balducci, ha però rinviato il sopralluogo propedeutico alla consegna delle chiavi. Prima di procedere, il ministero ha chiesto un parere allAvvocatura dello Stato, che dovrà sciogliere più di un nodo sul rapporto con i privati e sulla copertura dei 13 milioni in più spesi per la ricostruzione. Il rifiuto della Regione di versare direttamente i 6,5 milioni promessi in passato è un altro degli aspetti che preoccupa il ministero. Che, a quanto è dato sapere, non ha gradito neanche le polemiche sullorchestra. Il presidente della Provincia, Vincenzo Divella, pretende che gli orchestrali in carico allente che preside vengano assorbiti dufficio dalla fondazione lirico-sinfonica. Nel cda, però, non tutti la pensano così. Anzi, cè chi spinge per la selezione pubblica. Un altro fronte di scontro che non entusiasma Roma.