Il progetto verrà discusso giovedì dal consiglio comunale. Il nodo box Nuovo quartiere residenziale sulla collina alassina, nella zona compresa tra la strada provinciale per Moglio e via Rangè. Il via libera definitivo arriverà giovedì prossimo dal consiglio comunale, che di fatto ratificherà il progetto al termine del suo cammino burocratico tra comune, provincia e soprintendenze. Come dire che ben difficilmente ci saranno ostacoli (soprattutto in un consiglio in cui le polemiche tra maggioranza e opposizione sono attese soprattutto sulle vicende riguardanti Mimmo Giraldi e Angelo Iebole) e nell'arco di un paio di settimane potrebbero entrare in azione le ruspe. Si tratta di realizzare otto nuove costruzioni e ristrutturarne una, per una volumetria complessiva di ottomila metri cubi, divisi in una quarantina di unità abitative. Il progetto è firmato dall'imperiese Luca Lanteri (uno dei principali "papabili" per la candidatura a sindaco della sua città per il centrodestra) per conto della bergamasca Domus e prevede anche la realizzazione di milleseicento metri quadrati di box interrati, alcuni parcheggi pubblici (oltre ai molti pertinenziali) un'area di novecento metri quadrati attrezzata con giochi per bambini, panchine e fontanelle, settecento metri di pista per mountain bike e duecentocinquanta metri di percorso salutistico. L'operazione, peraltro già prevista dal vecchio piano regolatore e recepita dal piano urbanistico del 2001, che non suscita certo entusiasmo nell'opposizione e tra gli ambientalisti, preoccupati per la cementificazione della collina e i suoi riflessi sull'ambiente e sullo smaltimento delle acque. Non è peraltro da escludere che Domus decida, ora che avrà tutte le autorizzazioni, di vendere il progetto. Sempre in tema di urbanistica ed edilizia il consiglio dovrà affrontare la spinosa questione della zona di rispetto cimiteriale. L'opposizione propone di adeguare gli strumenti urbanistici comunali alla normativa di legge, eliminando la possibilità di realizzare box a meno di cinquanta metri dai sepolcri. Un problema per nulla teorico, visto che esistono un paio di progetti proprio per realizzare autorimesse a pochi metri dal muro di cinta del cimitero. Intantomaggioranza e opposizione affilano le armi per le battaglie che riguarderanno Mimmo Giraldi e Angelo Iebole. Per Giraldi è pronta la proposta di una modifica dello statuto che permetta di rimuoverlo dallo scranno di presidente del consiglio comunale. È probabile che l'opposizione e lo stesso Giraldi chiedano il voto segreto, e a quel punto la modifica sarebbe esposta al rischio di franchi tiratori nella maggioranza. Quanto a Iebole la maggioranza ne chiederà l'incompatibilità, visto che avrebbe presentato un ricorso al Tar contro l'assegnazione di uno stabilimento balneare alla società che sta ultimando la costruzione del Grand Hotel. Il sindaco Marco Melgrati non ha dubbi sull'incompatibilità. «Le possibilità sono solo due: - afferma - o ritira il ricorso o si dimette dal consiglio».