Zuccarello contro Lucca: non amate Ilaria, dateci il monumento richiesta del sindaco stefano mai Zuccarello. «A Lucca non avete mai amato Ilaria, quindi dateci il suo monumento funebre». Pare una disputa d'altri tempi quella che vede opposte Zuccarello e Lucca, il marchesato dei Del Carretto e la signoria dei Guinigi. D'altro canto all'epoca non era insolito che due terre si disputassero le spoglie mortali di qualche figlio illustre o amato. Oggi lo è un po' meno e le dispute tra comuni sono soprattutto dovute a questioni di strade e acquedotti, di discariche e di depuratori. Ma Stefano Mai, sindaco di Zuccarello dalla giovane età ma evidentemente dai sentimenti antichi, ha deciso di intraprendere una guerra tutta sua nel nome di Ilaria del Carretto. «I lucchesi non hanno mai amato Ilaria, e oggi ne apprezzano il monumento funebre cui però nel corso dei secoli non hanno tributato il giusto rispetto - scrive Mai in una lettera inviata al Ministero dei beni culturali, all'arcidiocesi di Lucca, alle amministrazioni e soprintendenze toscane -. Il monumento, infatti, nei secoli è stato smantellato, spostato, dimenticato, ne sono state smarrite parti, trovate poi dopo centinaia di anni». In effetti quel mirabile monumento funebre realizzato da Jacopo della Quercia ha subito sei secoli di peripezie e di 'traslochi', dalla cappella di casa Guinigi al Duomo, poi alla sacrestia di San Martino e alla cappella Garbesi, fino al transetto nord del duomo per poi continuare a spostarsi all'interno della cattedrale. E durante questi spostamenti la tomba (ovviamente vuota) è stata scomposta e ricomposta più volte, spesso in modo incompleto. La attuale collocazione è nella sacrestia, dove è stata spostata nel 1995 per problemi di stabilità del transetto sinistro dove si trovava. «Sembra evidente che il monumento di Ilaria rappresenti per il Duomo un peso - ironizza Mai -, forse anche perché non è opera di interesse religioso, non contenendo le spoglie di Ilaria. Ai lucchesi siamo riconoscenti solo di un episodio: nel 1430 alla caduta dei Guinigi si accanirono sui loro beni, ma il monumento pur rimosso venne risparmiato. Gli abitanti del borgo di Zuccarello si sentono da sempre orfani di quel monumento che ricorda la loro più famosa concittadina e chiedono che sia riconosciuto il doveroso rispetto al monumento, per quello che rappresenta, ossia il riposo di Ilaria, per chi di Ilaria si è innamorato e per chi la ama ancora, per chi l'ha vista crescere, e per chi, ancora oggi a distanza di seicento anni, la pensa ogni giorno». Il sindaco, insomma, sembra fare sul serio, e a Zuccarello c'è chi immagina già per l'arrivo della statua una festa ancora più grande di quella che salutò Ilaria alla partenza per Lucca per le nozze con Paolo. L. Reb. 21022009
Lettera inviata al ministero dei Beni Culturali, all'Arcidiocesi di Lucca, alle amministrazioni e soprintendenze toscane
Il sindaco di Zuccarello, Stefano Mai, ha scritto una lettera al Ministero dei beni culturali e alle amministrazioni toscane richiedendo il ritorno del monumento funebre di Ilaria del Carretto, una donna del marchesato dei Del Carretto, che fu sepolta a Lucca. Il monumento, realizzato da Jacopo della Quercia, è stato smantellato e spostato nel corso dei secoli, e oggi è conservato nella sacrestia del Duomo di Lucca. Mai sostiene che i lucchesi non hanno mai amato Ilaria e che il monumento non è stato rispettato nel corso dei secoli. Chiede che il monumento venga restituito al suo luogo di origine, a Zuccarello, dove è considerata una figura importante.
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