Appello del parroco di SantAntonio per recuperare la statua danneggiata a Capodanno La Vucciria e i fedeli della parrocchia di SantAntonio Abate si mobilitano per salvare lEcce Homo, la statua simbolo della povertà di Palermo vandalizzata la notte di Capodanno, che si trova nelledicola ai piedi della scalinata che conduce alla chiesa di via Roma. È stata una inspiegabile bravata, che ha provocato spaccare il vetro delledicola e amputare alla statua il mignolo e lanulare della mano sinistra, il parroco Mario Renna ha fatto seguire un accorato appello ai fedeli: una raccolta di fondi per restaurare limmagine sacra. E i fedeli hanno risposto con grande partecipazione, considerato che la zona non è tra le più ricche della città: finora sono stati raccolti ben 950 euro. Ora la statua si trova allinterno della chiesa sotto locchio vigile del parroco, in attesa di un adeguato restauro. «Mi sono rivolto e mi rivolgo alla comunità e ai cittadini di Palermo per chiedere aiuto - dice con orgoglio don Mario - non intendo elemosinare soldi al Comune. In passato, quando allamministrazione cittadina ho chiesto di apporre una targa per lEcce Homo, non sono stato aiutato. Ragione per cui non mi fido più delle istituzioni», spiega. I fedeli intanto hanno mostrato grande disponibilità: «Una signora che fa un lavoro umile - racconta il parroco - non perde lopportunità, ogni volta che viene in chiesa, di donare cinque euro per lEcce Homo. Così come unaltra signora pensionata che ogni domenica da un contributo per il restauro». Ci sono anche tanti giovani che sostengono la raccolta. Chiunque può partecipare, basta contattare il parroco: «Vedo grande impegno soprattutto da parte dei più emarginato - dice don Mario - praticamente grazie al loro aiuto ho già raccolto i 950 euro che abbiamo in cassa». Ma purtroppo non bastano, perché il restauro dellantica immagine richiede almeno duemila euro: «Sono disposto ad aggiungere i soldi mancanti, se necessario - dice ancora il sacerdote - come del resto ho già fatto in passato per la riapertura della chiesa dopo ventanni di chiusura». Limmagine dellEcce Homo è da decenni uno dei luoghi di culto più conosciuti e venerati della città. «LEcce Homo è stato sempre un punto di riferimento per i palermitani - dice Renna - io vedo i passanti che rimangono frastornati quando si accorgono che la nicchia è vuota. Ora voglio esporre una foto del Cristo nella nicchia finché non sarà completato il restauro». Occorre unimminente ristrutturazione anche per la nicchia che custodisce il busto: bisogna porre un vetro spesso per evitare una futura rottura da parte du malintenzionati. Il parroco si è già preoccupato di trovare una restauratrice: «Si tratta di Agnese Nucato - dice - è una restauratrice competente e conosciuta, che ha collaborato anche con la Soprintendenza». La stessa Soprintendenza dovrebbe emanare anche il nulla osta per il ripristino della scultura. «Ora mancano soltanto i soldi. Il nostro obiettivo sarebbe quello di restituire lEcce Homo alla comunità il prossimo Venerdì santo».