È UN percorso europeo, di respiro internazionale, costituito da opere nient' affatto ovvie quello ricostruito dalla mostra "Futurismo Avanguardia-Avanguardie" inaugurata ieri con la visita del presidente Giorgio Napolitano. Ricorre oggi il centenario della pubblicazione del Manifesto di Marinetti su Le Figaro e, non a caso, il principale appuntamento romano intorno al centenario del Futurismo arriva da Parigi e in particolare dal Centre Georges Pompidou che ne è organizzatore insieme alla Tate Modern di Londra, a cura di Didier Ottinger. Il commissario della versione italiana, Ester Coen ha selezionato e proposto le opere che si accostano a quelle dei musei e degli artisti stranieri. Ecco così i Picasso, Braque, Leger, Duchamp, Picabia, Delaunay, Malevic accostarsi e accompagnare i cicli pittorici di Umberto Boccioni, (la serie degli "Stati d' animo" datati 1911), i lavori di Gino Severini (Le chat noir) o di Giacomo Balla (a partire da "Luna park a Parigi, 1900). È una rilettura del Futurismo che lo proietta in una dimensione europea, lo inquadra in ambito internazionale ma, al tempo stesso, viene rivendicato "alla patria" com' è sempre stato un po' il destino di questa avanguardia artistica. Ecco così il presidente Napolitano sottolineare come sia «un grandissimo momento della cultura e dell' arte italiana che ha avuto influenze sul resto del mondo e d' Europa che viene documentato in modo eccellente in questa mostra». Antonio Paolucci, nella sua veste di commissario scientifico delle Scuderie, sottolinea come questa corrente sia «tutta italiana, anche se, proprio a partire da Marinetti, fa i conti con la cultura francese, in particolare con il continuo dialogo tra artisti nella Parigi del tempo». Un profluvio di parole in forma di gioco di luce accoglie il visitatore sin dalla scalea di accesso alla mostra, compendio giocoso di lessico futurista, ode alla modernità, alla velocità, all' istantaneità. Sono invece senza parole poi i due piani della mostra, muti i dipinti e le sculture per identificare i quali a ciascun DINAMISMO A sinistra, Boccioni a destra Russolo visitatore sarà consegnata una legenda insieme al biglietto d' ingresso. È una delle scelte estetico-critiche della Coen: «Il mio è un racconto non retorico, il più obiettivo possibile, attraverso immagini straordinarie che esprimono energia e dinamismo». Tra le belle sorprese dell' ultim' ora l' arrivo dal Moma di New York delle tre tele di Boccioni che tornano per la prima volta in Italia. Ed è nel valore degli scambi che si può individuare, conclude la curatrice «il senso finale dell' intera operazione» e di un percorso che congeda il pubblico tra olii e collage in un rincorrersi di immagini tra Picasso, Soffici e Severini. Scuderie del Quirinale via XXIV maggio.Fino al 29 maggio. Info tel. 063908071 oppure su www.scuderiequirinale.it