UN ALTRO lavoro progettato da Quadra finisce in un' inchiesta della procura della Repubblica. Il pm Pino Bianco ha aperto un fascicolo sul cantiere per la costruzione di una struttura residenziale in via Silvani al Galluzzo. La base di partenza è l' esposto presentato alcuni mesi fa dal Comitato per la tutela del patrimonio paesaggistico e ambientale di quella zona della città. Al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati, il magistrato però ha già nominato due periti per valutare eventuali responsabilità, e semmai contestare i reati, che nella denuncia vanno dall' abuso edilizio al falso ed altro ancora. Si tratta di Pietro Cozzolino e Salvatore Magrì, due ingegneri romani che a suo tempo lavorarono in una grossa inchiesta sugli abusi nella Valle dei templi di Agrigento. I problemi legati al lavoro di via Silvani sono già abbastanza noti, fu il Comune stesso a bloccare il cantiere, il 10 di ottobre dell' anno scorso. A quella decisione si arrivò dopo le dure proteste dei cittadini, iniziate già nell' aprile. «Il Galluzzo - dissero alcuni abitanti - è centro storico minore sottoposto a vincolo paesaggistico, dove non si può fare niente, tanto che ci hanno negato pannelli solari sui tetti, costruzione di soppalchi e ampliamenti di terrazzi. Poi arriva uno e al posto della vecchia palestra e del cinema all' aperto costruisce due affari così alti che ci toglieranno la luce del sole. Si tratta di immobili così diversi dalle villette di via Silvani». Oggi quelle strutture, da subito chiamate i «radiatori» sono ancora uno scheletro. Nel maggio dell' anno scorso arrivò una interrogazione del consigliere comunale di An Giovanni Donzelli, che sollevò il caso in Palazzo Vecchio, e dei consiglieri del Quartiere 3 di Toscana per l' ecologia e Rifondazione: «Sono state rispettate tutte le norme tecniche di attuazione per l' opera? E il regolamento edilizio?». A luglio partì il primo sopralluogo dei vigili urbani. La storia, si è chiarito, iniziò nel maggio 2007, quando Quadra Progetti, la società di progettazione di cui sono amministratori Riccardo Bartolini, presidente dell' Ordine degli architetti, e il geometra Alberto Vinattieri, che lavora anche per lo stesso Comune, richiese e ottenne dagli uffici comunali il permesso di costruire per una «sostituzione edilizia» della vecchia palestra. Lì sopra dovevano nascere due edifici destinati ad accogliere 9 appartamenti, un ufficio e un garage. Si scoprì però che c' erano differenze tra il piano presentato sulla carta al Comune rispetto alle realizzazioni effettive. Non si teneva ad esempio conto di un palazzo troppo vicino a quelli in costruzione ed altri edifici vennero indicati nei documenti in posizioni diverse da quelle reali sempre per aggirare divieti urbanistici. Conclusa la ricostruzione, da Palazzo Vecchio decisero di sospendere i lavori. I vigili avevano certificato tra l' altro proprio il mancato rispetto della distanza minima di 10 metri fra uno dei due edifici in costruzione e le finestre di una palazzina esistente. Al Galluzzo l' attività di Quadra è molto feconda, la società ha progettato 18 appartamenti in via Buondelmonti, villette a schiera in via del Podestà e un edificio commerciale in via delle Bagnese. Anche questi tre progetti sono oggetto di esposti alla procura della repubblica dei comitati di cittadini. Adesso arriva l' inchiesta basata sulla prima di queste denunce su Quadra, di cui era socio fino al marzo del 2004 Alberto Formigli, il capogruppo del Pd in Palazzo Vecchio dimessosi dopo l' esplosione dello scandalo Castello. Si sono inoltre aperte inchieste su lavori della società di progettazione in altre zone di Firenze e Vinattieri e Bartoloni, tra gli altri, sono finiti sotto indagine anche per corruzione. Entrambi ad esempio sono denunciati per le vicende del complesso Dalmazia e dell' immobile in viale Corsica, che è stato sequestrato di recente. Ma non è finita qui. Tutta la questione Quadra è inserita anche in una inchiesta complessiva portata avanti dai pm Leopoldo De Gregorio e Giuseppina Mione e dalla polizia stradale.
TOSCANA - Quadra, sott' inchiesta un altro cantiere
Un'inchiesta della procura della Repubblica ha aperto un fascicolo sul cantiere di costruzione di una struttura residenziale in via Silvani al Galluzzo, a Firenze. La base di partenza è un esposto presentato dal Comitato per la tutela del patrimonio paesaggistico e ambientale della zona. Due ingegneri, Pietro Cozzolino e Salvatore Magrì, sono stati nominati periti per valutare eventuali responsabilità e contestare reati come l'abuso edilizio e il falso. Il cantiere fu bloccato nel 2022 dopo le proteste dei cittadini, che si erano opposti alla costruzione di due edifici alti che avrebbero cancellato la luce del sole.
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