2009-02-19 13:03 ROMA "In tempi duri per l'economia il governo italiano reagisce tagliando alla cultura. Il governo francese fa il contrario: già lo scorso settembre il presidente Sarkozy disse che in tempi di crisi bisogna continuare a investire in cultura". Lo dice Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale di Pisa, Accademico dei Lincei e presidente del Consiglio superiore dei Beni culturali, l'organo consultivo del ministero, in un'intervista all'Espresso che ne ha anticipato il testo. Sulla nomina alla valorizzazione dei Beni di Mario Resca, manager proveniente dalla Mc Donald's, Settis dice: "'Chiariamo bene. Non si tratta di ostilita' personale, né metto in dubbio le capacità del manager. Io ho espresso il mio dissenso, presente il ministro Bondi, in una riunione del Consiglio superiore. E il ministro, mi pare, ha recepito una metà importante del discorso: non si può creare una nuova direzione generale confondendo valorizzazione e tutela. Si è così accettato di riscrivere il provvedimento, mirato alla valorizzazione del patrimonio museale. La nomina del dottor Resca non c'é ancora, perché non c'é la carica". Secondo il professore "il dato negativo" sull'affluenza nei musei "é una tendenza internazionale. Sarkozy - spiega - che non è certo un comunista, ha reagito con prontezza: ampliando l'orario dei musei e le fasce di età che entrano gratis. Non è un tabù: è il modello della National Gallery e del British Museum. Lo Stato spende di più ma ne vale la pena: è un grande atto di educazione civile e di cittadinanza". Settis anticipa poi un "dato inedito: con i pensionamenti previsti entro il 2009, dal prossimo 1 gennaio su 24 posti di soprintendente per i Beni archeologici solo sette persone avranno il grado per ricoprire il ruolo. E' grave". (ANSA). COM-LC S0B QBXB