Ancora un po' e inizierà il restauro degli affreschi di Giotto nelle cappelle Bardi e Peruzzi, all'interno della basilica di Santa Croce. Un restauro necessario, viste le condizioni malandate dei due cicli di affreschi, entrambi interessati da cadute di colore e compromessi da una poco oculata imbiancatura effettuata nel Settecento. L'intervento, di cui si occuperà l'Opificio delle pietre dure, è reso possibile grazie al contributo dell'americana Ghetty Foundation, che ha devoluto 75mila euro per ripristinare le pitture e per scoprire alcuni dettagli ancora poco chiari. Stranamente una delle due cappelle, la Bardi, è stata dipinta con la tecnica cosiddetta «a fresco», mentre la Peruzzi fu realizzata «a secco», il che determina una maggiore propensione al deterioramento. Perché?. «È una delle domande che si porranno gli addetti ai lavori nella fase diagnostica. Ma i restauri, per cominciare dovranno attendere il mese di giugno, quando sarà finito il congresso per l'anno galileiano (che si terrà a maggio e durante il quale è atteso l'intervento del presidente della Repubblica) e saranno concluse le celebrazioni per l'800esimo anniversario della nascita della regola francescana. A proposito di Galileo, Antonio di Marcantonio, rettore della basilica, ha smentito ieri le voci sulla presunta riesumazione dello scienziato. «Non abbiamo ricevuto nessuna richiesta a riguardo non vedo perché si debba rompere una tomba e disturbare il sonno di un uomo del passato. Per quanto riguarda la mia posizione, in ogni caso sarei contrario». Un anno movimentato per il pantheon fiorentino, all'interno del quale sono già in corso il restauro della navata destra, l'intervento sugli affreschi di Agnolo Gaddi e sul crocifisso attribuito al Maestro di Figline nella Cappella Maggiore, oltre al restauro del misterioso affresco nella cupola della cappella dei Pazzi, per il quale è stata ingaggiata una commissione di esperti per decifrare la particolare (e danneggiata) mappa celeste. Oltre ai restauri, il 2009 ha segnato per Santa Croce l'effettiva entrata in vigore dello statuto dell'Opera e una nuova attenzione al visitatore, che avrà a disposizione una serie di strumenti (servizi on line, materiali informativi, attività didattiche e iniziative mirate) che lo accompagneranno nella scoperta dei tesori della basilica.
FIRENZE - Si restaura Giotto Ma Galileo non si tocca
Il restauro degli affreschi di Giotto nelle cappelle Bardi e Peruzzi della basilica di Santa Croce è previsto per iniziare a giugno. Il progetto è reso possibile grazie al contributo dell'americana Ghetty Foundation, che ha devoluto 75mila euro. I restauri sono necessari a causa delle condizioni malandate dei due cicli di affreschi, che sono stati compromessi da una poco oculata imbiancatura effettuata nel Settecento. La tecnica utilizzata per dipingere le due cappelle è diversa, con la Bardi dipinta a fresco e la Peruzzi a secco, il che determina una maggiore propensione al deterioramento. Gli addetti ai lavori dovranno indagare sulla ragione della differenza di tecnica.
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