BARI La tormentosa vicenda del Kursaal Santalucia finirà oggi sotto la lente di ingrandimento dei giudici del Tar. Oggetto della controversia giudiziaria è la demolizione della scala antincendio, costruita senza rispettare la distanza a norma di legge dal condominio adiacente in via Cognetti. Le sorelle Buonpastore, proprietarie del teatro, hanno fatto appello al tribunale amministrativo per annullare l'istanza del 20 febbraio 2008 di demolizione della scala, firmata dall'ingegnere Elio Cafaro. Il perito, nominato dal tribunale di Bari, ha presentato alla ripartizione edilizia del Comune un provvedimento, che aveva come oggetto la demolizione della scala d'emergenza. La perizia di Cafaro è stata successiva alla sentenza della Cassazione che aveva ugualmente disposto lo smantellamento della scala. Il problema ruota intorno alla agibilità del teatro. La scala infatti consente l'uscita di emergenza dai tre ordini di palchi della struttura: questo vuol dire che senza, il Kursaal non sarebbe più agibile. Le proprietarie del teatro hanno già scongiurato la chiusura a dicembre scorso, quando fu riscontrato un vizio nel procedimento. Nelle indicazioni dell'ufficiale giudiziario era stato infatti segnato il numero civico 58 per accedere al cortile interno, dove si trova la scala, al posto del numero giusto che è invece il 56. La procedura, quindi, di demolizione risultò viziata. Gli atti del procedimento esecutivo furono rimessi dall'ufficiale giudiziario al giudice dell'esecuzione, che non ha ancora disposto sui nuovi interventi. Ma sul Kursaal pesano anche le difficoltà economiche dei proprietari. Il teatro è stato messo all'asta già da un anno, per l'impossibilità della famiglia a far fronte alla spese di gestione. La parola sul futuro dello storico teatro barese passa ai magistrati amministrativi. Oggi il collegio della seconda sezione del Tar prenderà in esame il ricorso che la famiglia proprietaria ha presentato contro il Comune di Bari, i condomini del palazzo adiacente al teatro, ministero della Giustizia e ministero per i Beni e le attività culturali.