La Puglia offre ormai da qualche anno, in ambito urbanistico, un quadro normativo regionale di grande interesse con delle evidenti ricadute in termini di tutela, sviluppo e riqualificazione del territorio ma anche con il non trascurabile pregio di sollecitare dibattiti e confronti di ampia gittata. Non è un caso pertanto che la Siu, Società italiana di urbanistica, abbia scelto Bari per presentare la XII conferenza nazionale dal titolo «Il progetto dell'urbanistica per il paesaggio». Una felice coincidenza se si considera che la Regione Puglia sta per acquisire il suo nuovo Piano paesististico territoriale regionale (Pptr), innovativo e sperimentale nei metodi e nelle procedure di analisi e attuazione. In attesa dunque che la pianificazione divenga anche in Puglia l'unica forma di governo del territorio, Bari ospita, oggi e domani, nella Sala multimediale del Castello Svevo, un fittissimo calendario di incontri tra addetti ai lavori e amministratori. Si inizia oggi con i saluti del coordinatore Nicola Martinelli e di Ruggero Martines, Nichi Vendola, Vincenzo Divella, Salvatore Marzano, a capo delle istituzioni che sostengono l'iniziativa, rispettivamente la Direzione regionale dei Beni culturali, la Regione Puglia, la Provincia di Bari e il Politecnico di Bari. La mattinata è interamente occupata da una lectio magistralis di Pierre Donadieu (direttore del Laboratoire de recherche dell'Ecole supérieure du paysage di Versailles), massimo esperto europeo di paesaggio, ingegnere, agronomo, geografo, ecologo e geologo che ha contribuito vigorosamente a ripensare la tradizionale dicotomia tra città e campagna assegnando agli spazi residuali nuovi significati e inedite potenzialità. Nel pomeriggio il convegno si sposta su due sedi, la Biblioteca provinciale Santa Teresa dei Maschi e l'Isolato 47, e si dirama in tre «Atelier », ossia tre sottogruppi tematici (Paesaggio al futuro, Abitare il paesaggio, Responsabilità e sostenibilità) diretti nell'ordine da Gino Salvemini, Roberto Carmagni e Vani Maciocco, affiancati da un poderoso corpus di contributi. Si prosegue a Santa Teresa con inizio alle ore 17.15 con «Dialoghi. I mestieri del paesaggio», la parte del convegno aperta a sguardi plurali e provenienti da professionalità diverse. Coordinati da Maddalena Tulanti ci saranno, tra gli altri, Emanuela Angiuli, Alberto Clementi, Cosimo Lacirignola e Alessandro Laterza. Domani, in seconda giornata, continuano i lavori degli «Atelier» con tre nuovi relatori: Alberto Magnaghi, Matilde Reho e Bruno Gabrielli. Molti gli iscritti anche per la sezione dei progetti e della ricerca e per l'Osservatorio, parte dedicata alla presentazione dei piani già eseguiti o in corso di definizione, come per esempio il Pptr della Puglia, la Carta dei beni della Puglia, i piani paesaggistici della Sicilia, il Parco del MateseVillaggio dell'arte, l'Osservatorio paesaggistico della Catalogna, quest'ultimo introdotto da Oriol Nello. Chiudono i lavori Nicola Giuliano Leone (preside della facoltà di Architettura di Palermo) e Angela Barbanente, assessora all'Assetto del territorio della Regione Puglia.