BOLZANO. Già a giugno potrebbe essere adottata la decisione finale per l'ammissione delle Dolomiti nel patrimonio naturale Unesco. Un ulteriore passo in questa direzione è stato compiuto ieri dalla Provincia, che ha inviato all'Unesco la seconda istanza rielaborata dopo le ultime osservazioni dell'organismo internazionale. Ha firmato anche il presidente Dellai per Trento (ma mancano Belluno, Udine e Pordenone). Quattro i parchi naturali dolomitici altoatesini che rientrerebbero nella tutela. La seconda istanza all'Unesco era già stata avanzata agli inizi del 2008; dopo un capillare esame avvenuto a settembre durante la visita dei territori coinvolti, l'esperto internazionale dello Iucn (Unione mondiale per la conservazione) ha formulato le proprie osservazioni; di conseguenza il Comitato patrimonio mondiale a dicembre ha richiesto ulteriore documentazione e risposte a una serie di quesiti riferiti alla gestione coordinata da parte delle cinque Province ai programmi di management e attività nelle aree sotto tutela, in merito al personale e alle risorse e alle iniziative future in caso di riconoscimento della candidatura. La Provincia ha provveduto tempestivamente a fornire le risposte di sua spettanza. Ieri si è così potuti giungere alla sigla della richiesta di accoglimento della seconda proposta integrata da parte del presidente Luis Durnwalder e del collega trentino Lorenzo Dellai. Ora manca la firma dei presidenti delle altre tre Province, quindi, come riferisce l'assessore Laimer, la richiesta sarà fatta pervenire all'Unesco a Parigi e al Comitato patrimonio mondiale per il parere definitivo. Nella seconda metà di giugno 2009 si conta che venga reso noto l'esito finale per la candidatura Unesco delle Dolomiti nell'ambito della sessione Unesco in programma a Siviglia. Complessivamente la zona dolomitica da inserire nella lista del patrimonio mondiale Unesco si aggira sui 142.000 ettari, cui si aggiungono 90.000 ettari di zone tampone fra le 5 Province coinvolte. In territorio altoatesino la tutela interessa i parchi naturali dolomitici Puez-Odle, Dolomiti di Sesto, Fanes-Sennes-Braies e Sciliar-Catinaccio compreso il Latemar, e la parte del Bletterbach di Aldino. La giunta provinciale ha già approvato lo statuto, articolato in 16 punti, della Fondazione «Dolomiti - Dolomiten - Dolomites - Dolomitis Unesco». Il documento stabilisce, tra l'altro, di presentare il territorio dolomitico come un unicum connotato da condizioni geografiche, geomorfologiche e paesaggistiche diverse ma integrate tra loro.
ALTO ADIGE - Dolomiti, pronto il dossier decisivo
La Provincia di Bolzano ha inviato all'Unesco la seconda istanza rielaborata per l'ammissione delle Dolomiti nel patrimonio naturale Unesco. Il documento è stato firmato dal presidente Dellai e da altri presidenti delle Province coinvolte. La candidatura è stata avanzata per i parchi naturali dolomitici altoatesini, che rientrerebbero nella tutela. La Provincia ha risposto alle osservazioni dell'Unesco e ha presentato il territorio dolomitico come un unicum con condizioni geografiche, geomorfologiche e paesaggistiche diverse ma integrate. La richiesta di accoglimento della candidatura sarà fatta pervenire all'Unesco a Parigi e al Comitato patrimonio mondiale per il parere definitivo.
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