Il nostro progetto è ben preciso: riuscire, attraverso un'occasione fantastica, a trasformare le abitudini, le tradizioni e l'economia genovese innestando accanto al porto e all'industria un terzo supporto allo sviluppo: il turismo». Davide Viziano (noto imprenditore nel settore delle costruzioni) è il presidente della società Genova 2004. «Guardiamo - dice - al turismo culturale, a quel mordi e fuggi riservato a fasce medio alte che cercano esposizioni, reti museali, realtà urbanistiche interessanti. Insomma, affiancarci a città come Siena, Ferrara, Treviso, Lucca, Venezia, Firenze». Secondo Viziano, il prodotto di qualità è già pronto, grazie alla trasformazione iniziata con il Porto Antico nel 1990 e alimentata con 2 milioni di euro di investimenti, tra pubblici e privati, che hanno trasformato via Garibaldi, via San Lorenzo, il fronte marino della Ripa, via del Campo, i 44 palazzi dei Rolli, ovvero gli edifici in cui venivano un tempo alloggiati gli ospiti illustri. «Ma è un prodotto che va venduto, con iniziative su tutti i mercati, italiani e no - spiega Viziano - inserimenti nei pacchetti turistici e soprattutto una vocazione alla ricettività da reinventare». Che il terreno sia favorevole è dimostrato da due fattori: «II numero massiccio di sponsor coagulati intorno alle manifestazioni per Genova capitale europea della cultura, per un finanziamento «liquido» pari a 8 milioni di euro e in servizi per un altro milione e mezzo; una pressione già sensibile da parte delle catene alberghiere multinazionali per aprire hotel di target elevato. «Intanto sono nati ristoranti di qualità e di piacevole ambientazione nel centro storico, ormai affollatissimo di giovani ogni sera», spiega il presidente Viziano. E soprattutto si registra una partecipazione entusiasta all'evento 2004 proprio tra quegli esponenti della Genova più tradizionalmente e quasi snobisticamente riservata: si aprono a visite prenotate le dimore di alcune famiglie i cui nomi si perdono nella storia, come Palazzo Pallavicini in piazza Fontane Marose, palazzo dei Cattaneo della Volta in via Garibaldi, palazzo dei Bruzzo, i circoli privati del Tunnel in via Garibaldi e del Casino (dei nobili) in via Cairoli. E in occasione dell'inaugurazione della mostra su Rubens (20 marzo, 20 mila prenotazioni di gruppi già all'attivo) sono stati organizzati due ricevimenti: uno nella dimora dei Cattaneo in via Balbi, che si era aperta solo per ospitare la regina Elisabetta, uno in quella dei Pallavicino, il cui ultimo evento mondano risale alla visita di Margareth d'Inghilterra. «La mostra su Rubens è la punta di diamante di una serie di manifestazioni - spiega il presidente di Genova 2004 -che faranno conoscere la città, stimolando la voglia di tornare per vedere il resto. Una città irriconoscibile rispetto a una decina d'anni fa, diventata più bella e vivibile, con una imprenditoria abbastanza vivace per adattarsi all'evoluzione economica ormai innescata». La prima risposta alle offerte culturali e turistiche genovesi è stata quella del pubblico arrivato per lo spettacolo che ha inaugurato il 2004: proveniva da fuori, in prevalenza dalla Lombardia, il 64 delle circa 200 mila persone presenti, il 10 dei non genovesi era straniero (Spagna e Francia ir. testa) e per il 79 era la prima volta a Genova.
Ora questo bel prodotto va venduto
Il presidente di Genova 2004, Davide Viziano, vuole trasformare la città in un importante centro turistico. Secondo Viziano, il prodotto di qualità è già pronto, grazie alla trasformazione iniziata con il Porto Antico nel 1990. Il terreno è favorevole, con un finanziamento liquido di 8 milioni di euro e la pressione delle catene alberghiere multinazionali per aprire hotel di target elevato. Sono nati ristoranti di qualità e di piacevole ambientazione nel centro storico, e si registra una partecipazione entusiasta all'evento 2004 tra esponenti della Genova più tradizionalmente riservata.
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