Furti di dipinti, crocifissi e altre opere d'arte. Una serie di colpi messi a segno fra il febbraio e l'ottobre del 2007 in varie località della regione: Ancona, Fano, Senigallia, Ostra e Porto Recanati. Ora Giovanni Campanella, 45 anni residente a Senigallia ma domiciliato ad Ancona, deve rispondere di furto aggravato davanti alla corte penale presieduta dal giudice Vittoria Lupi. Secondo l'accusa del pm Stefano Lanari l'imputato, dotato di una spiccata passione per l'arte, avrebbe messo a segno 15 furti spostandosi sul territorio marchigiano. Pare certo che il suo fine non fosse la messa in vendita degli oggetti di valore trafugati. Mete preferite dall'uomo, attualmente agli arresti domiciliari, erano principalmente mercatini e negozi d'arte o d'antiquariato, anche se non sono mancate visite a luoghi sacri. Spiccano in particolare due colpi: il primo effettuato nel duomo di Senigallia, dove l'uomo si è appropriato di un prezioso crocifisso ligneo scolpito e dipinto, bene in esposizione e catalogato dalla Sovrintendenza per il patrimonio storico e artistico marchigiano con sede ad Urbino; il secondo realizzato nella chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Ancona, nella quale il Campanella è accusato d'aver sottratto un dipinto raffigurante una Madonna con Bambino. Nei gusti del singolare mecenate di origine abruzzese non rientravano solo oggetti sacri, ma anche quadri effigianti paesaggi e altri particolari della natura. Durante l'udienza di ieri il giudice Lupi ha accolto la richiesta di rito abbreviato della difesa, sostenuta dall'avvocato Marcellino Marcellini. Il procedimento è vincolato all'esito di una perizia psichiatrica sulla capacità di intendere e volere e sulla pericolosità dell'imputato all'epoca dei fatti. Il processo è stato rinviato al 26 maggio.
MARCHE - Furti d'arte in tutta la regione. Alla sbarra un "collezionista"
Un uomo di 45 anni, residente a Senigallia ma domiciliato ad Ancona, è accusato di furto aggravato per aver messo a segno 15 furti di opere d'arte in varie località della regione tra febbraio e ottobre 2007. L'accusa sostiene che l'imputato, dotato di una passione per l'arte, avrebbe spostato gli oggetti di valore in mercatini e negozi d'arte o d'antiquariato, ma non sembra che il suo fine fosse la messa in vendita. I furti più spiccati sono stati commessi in luoghi sacri, tra cui il duomo di Senigallia e la chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Ancona.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo