PIOMBINO. Il sistema Parchi Val di Cornia portabandiera italiano alla prima edizione del Premio paesaggio 2009, promosso dal Consiglio d'Europa. La prestigiosa candidatura è il risultato della selezione di 47 progetti su scala nazionale a cura della direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio, per l'architettura e l'arte contemporanee (Parc) del ministero per i beni e le attività culturali. «Tra tutti, il progetto Parchi è stato ritenuto il più rappresentativo in Italia - ha ricordato ieri, in conferenza stampa al museo di Cittadella, proprio il direttore generale del ministero dei beni e attività culturali, l'architetto Francesco Prosperetti - per la sua capacità di esprimere i principi contenuti nella Convenzione europea del paesaggio, firmata nel 2000 a Firenze». Con Prosperetti, il presidente del circondario, Giampaolo Pioli e il presidente Parchi, Luca Sbrilli. Ieri, giornata speciale: una troupe Rai ha girato uno speciale di "Sereno variabile" dedicato ai nostri Parchi, soprattutto tra Baratti e Rimigliano. «Una puntata - ha esordito Sbrilli - dedicata alla nostra candidatura già di per sé un'opportunità per il territorio oltre che un riconoscimento al lavoro che, negli anni, ha visto impegnati tecnici e amministratori. Il programma sarà messo in onda il 7 marzo, alle 17, su Rai 2. La valenza della candidatura (si decide in ottobre) - ha sottolineato Sbrilli - è anche una conferma per la nostra Regione della diffusa capacità di adottare politiche per il territorio che coniugano tutela e salvaguardia dell'ambiente, identità culturale e sviluppo economico. Tutte le carte in regola per essere in corsa». È intervenuto Pioli: «I Parchi della Val di Cornia sono un'esperienza dinamica, presa spesso a modello per la sua capacità di coniugare la tutela degli aspetti naturalistici, paesaggistici e storico culturali del territorio con la valorizzazione economica degli stessi. Ciò fa sì che la Parchi - ha aggiunto - sia una società che fa impresa culturale, che chiede sempre meno ai Comuni, si autofinanzia e genera ricadute in positivo sul nostro comprensorio. La consapevolezza del valore dell'esperienza è affermata nei Piani strutturali coordinati dei Comuni della Val di Cornia, in cui tutte le aree del sistema Parchi sono classificate come "Invarianti", cioè non posso essere oggetto di svendite o di compromessi. Restano delle criticità territoriali - ha assicurato - da gestire ma gli strumenti di pianificazione urbanistica confermano la centralità dei Parchi». La selezione fatta dal ministero è stata valida per mettere in luce le diverse esperienze positive in tema di paesaggio. «Il sistema Parchi Val di Cornia - ha detto Prosperetti - si è rivelato l'unico modello davvero estendibile ad altre realtà nazionali. Formeremo, con esperti e politici, una commissione che ne sostenga la candidatura».