Arte dimenticata Gli Amici della bici tornano sulla situazione dell'ultimo angolo del vecchio ospedale In città va in mostra l'Art Déco, ma le testimonianze rodigine dello stile liberty sono abbandonate nel completo degrado. Lo denuncia l'associazione Amici della Bici, che domenica ha organizzato una visita all'esposizione di Palazzo Roverella, seguita da una visita turistica alla scoperta delle opere del fiorentino Galileo Chini: alcune di esse, infatti, sono esposte in questi giorni proprio a Palazzo Roverella; ma testimonianze della sua produzione sono presenti da tempo a Rovigo, nella cappella dei conti Camerini al cimitero e nell'omonimo padiglione del vecchio ospedale. Un'amara sorpresa per i turisti: «Le opere dell'artista - raccontano - sono in completo stato di abbandono e degrado. La cappella mortuaria sta letteralmente crollando e il padiglione dell'ex ospedale sta perdendo a pezzi le preziose maioliche che lo impreziosivano ». Non un bel biglietto da visita da presentare agli appassionati dello stile liberty. «Chini ha operato in giro per il mondo, le sue opere sono indicate in luoghi prestigiosi e sono meta di visitatori - appuntano gli Amici della Bici - ma Rovigo giustamente non viene citata tra i luoghi da visitare. Tra non molto, a causa degli agenti atmosferici e altro non ci porremo più il problema di fare pubblicità alle nostre bellezze artistiche. E come città d'arte ce ne dovremo vergognare». Il degrado del vecchio reparto di Ortopedia è certamente il più visibile a Rovigo: ormai avvolto dall'edera e in stato di completo disfacimento da anni, il «Padiglione Camerini» è uno degli ultimi residui del vecchio ospedale di via Badaloni. Gli altri edifici sono stati abbattuti o recuperati per farne uffici per il Comune o spazi per associazioni. Ma il piano di recupero non è mai stato completato e intanto erbacce e rampicanti hanno riconquistato l'area. A bloccare i lavori di recupero, dopo il via libera della Soprintendenza ai beni architettonici di Verona, sembra essere il mancato accordo tra Comune e privati per la cessione dello stabile: ceduto dalla Curia all'impresa Reale, avrebbe dovuto passare a Palazzo Nodari con una apposita convenzione tra le parti. Ma ancora non se ne vede traccia. «Ci stanno lavorando - spiega l'assessore all'Urbanistica, Luigi Osti stiamo cercando di accelerare i tempi. Ma si tratta di un passaggio che si sta rivelando per nulla semplice ». Francesco Casoni Sfacelo Quel che resta del Padiglione Camerini a Rovigo (Foto Biasioli)