La sindaca di Milano: «Ricadute turistiche importanti» Iervolino: «Anche qui un appuntamento internazionale» Letizia Moratti ieri a Napoli ha rivelato le stime derivanti da uno studio della Camera di Commercio milanese NAPOLI L'Expo di Milano nel 2015 avrà una ricaduta per Napoli di 114 milioni di euro. Una somma enorme, inattesa, generata dai flussi turistici, che quando viene annunciata da Letizia Moratti lascia tutti perplessi. Si tratta delle stime venute fuori da uno studio della Camera di Commercio di Milano che danno un valore economico all'accordo firmato a palazzo San Giacomo tra la sindaca, Rosa Russo Iervolino, e la sua collega milanese, Letizia Moratti, che a Napoli viene ricordata ancora come l'ex presidente della Rai che volle che la fiction «Un posto al sole» fosse una serie «tutta napoletana». Il protocollo di intesa siglato ieri alla presenza del governatore Bassolino e dei vertici della Fondazione del Forum di Barcellona, prevede una stretta collaborazione tra le due città nell'avvicinamento all'Expo milanese e al Forum delle Culture 2013 che si svolgerà a Napoli. Cade però dalle nuvole la Iervolino, che delle cifre elencate dalla Moratti dice di non saperne nulla: «Ho sentito che si tratta di uno studio della Camera di commercio milanese. Bene, vedremo se sarà così. Comunque anche il Forum delle Culture 2013 è, come l'Expo, un evento nazionale e internazionale: ci saranno 110 sindaci. Ma occorre che, come per Milano, anche qui la città abbia un ruolo centrale ». Iervolino ha poi rimarcato «la differenza del momento genetico della manifestazione: a chiedere l'Expo è andato Prodi; a chiedere il Forum siamo andati io, Bassolino e Oddati». Ma la differenza tra il Forum e l'Expo, tra Rosetta e Letizia, non è solo questa. C'è differenza anche nell'approccio ai grandi eventi. La Moratti, parlando dell'evento del 2015, ha detto: «Il lavoro bipartisan su progetti comuni è prezioso anche perché l'Expo è stato assegnato al-l'Italia, non solo a Milano che ne è solo la sede, e noi abbiamo la responsabilità di rappresentare il paese e valorizzare tutti gli aspetti che le città possono offrire». Un discorso che va nel segno opposto a quanto invece va ripetendo da alcuni giorni la Iervolino, che puntualizza come «il Forum è stato assegnato alla città di Napoli», e che «se il governo vuole aiutarci economicamente, bene, altrimenti faremo da soli con i fondi che avremo a disposizione». Parole che rischiano di far rimanere isolato il Comune. Perché nessuno mette in dubbio che il Forum del 2013 sia stato guadagnato da Napoli, grazie soprattutto al lavoro dell'assessore Oddati (che dovrebbe presiedere la Fondazione del Forum), di Bassolino e della Iervolino, e che per Napoli sia un'occasione importante da gestire in loco. Cosa diversa è però dire che se il governo pensa di indicare un commissario, peraltro necessario per velocizzare gli interventi su Bagnoli, debba necessariamente mettere mano alla tasca «se no facciamo tutto noi». Dal canto suo, la Moratti ha spiegato come Napoli sia «la prima città del Mezzogiorno ufficialmente coinvolta nell'organizzazione del-l'Expo », ha poi spiegato l'ex presidente della Rai. «Sia il Forum che l'Expo sono progetti che vedono le nostre città protagoniste ha detto ancora , ma sono aperti al mondo per due città che hanno una vocazione di apertura. I temi scelti, poi, sono il dialogo, i giovani, lo sviluppo sostenibile. Quindi c'è ampia possibilità di collaborazione». Una collaborazione che per la Iervolino «può cominciare in fase di promozione dei due eventi, che possono farsi conoscere insieme nel mondo, ma anche in fase di programmazione». Insomma, sì a un impegno bipartisan su progetti comuni. Antonio Bassolino, che per il Forum, insieme con Oddati, ha un filo diretto col braccio destra di Berlusconi, Gianni Letta, ha sottolineato come l'accordo siglato sia «l'esempio di come sia giusto e importante costruire rapporti istituzionali anche tra esponenti di diversi schieramenti nell'interesse del paese». Prima di andare a Roma con un jet privato, la Moratti ha poi incontrato diversi consiglieri del centrodestra nella sede comunale di via Verdi. Ma per una questione di cortesia, l'ex ministra non ha voluto fare commenti al termine dell'incontro nel quale si è discusso anche del Forum e dell'idea del centrodestra di indicare un commissario straordinario (è circolato il nome di Guido Bertolaso): «Sono qui per collaborare non per criticare», ha spiegato la prima cittadina milanese che a Napoli s'è mossa come un leader nazionale. Anche alla luce di quanto l'altro ieri sera si era detta a Milano col premier Berlusconi, nella cena di a villa San Martino, nella quale si è discusso anche di Napoli. Paolo Cuozzo