Il Comune di Napoli impugna la sentenza del Tar che ha bloccato il Piano urbanistico esecutivo di Bagnoli. Il ricorso presentato da Palazzo San Giacomo al Consiglio di Stato porta le firme degli avvocati Riccardo Marone e Vincenzo Cerulli Irelli e si fonda su alcuni punti fondamentali: «Innanzitutto - spiega Marone, ex vicesindaco facente funzioni - il ricorso si basa su una falsa dichiarazione perché il signor Ciro Orefice non abita affatto nel borgo di Coroglio bensì nel centro storico di Bagnoli, al di fuori del Piano esecutivo. Il ricorrente ha dunque dichiarato il falso e purtroppo i giudici del Tar non se ne sono resi conto. Questo è il primo aspetto importante che dimostra l'inammissibilità del ricorso». In secondo luogo, prosegue Marone, «come tutti sanno in base al Piano regolatore generale il borgo di Coroglio è destinato alla demolizione. Non si comprende, pertanto, che interesse possa avere il signor Orefice nel mettere in discussione le scelte urbanistiche della zona occidentale». Infine, terzo rilievo, «il Tar ha commesso un errore abbastanza evidente quando, contro tutta la giurisprudenza amministrativa, ha annullato l'intero piano e non solo la zona di proprietà del ricorrente come invece si fa sempre in circostanze analoghe». Sulla base di questi presupposti, l'amministrazione comunale è convinta di poter archiviare al più presto la spinosa vicenda. Ieri mattina Marone si è recato a Palazzo San Giacomo per discutere degli ultimi dettagli con Rosa Russo Iervolino. Nel frattempo, come ha assicurato il sindaco, a Bagnoli i lavori andranno avanti senza sosta per completare la riqualificazione della zona.
CAMPANIA - Il Comune di Napoli impugna la sentenza del Tar che ha bloccato il Piano urbanistico esecutivo di Bagnoli.
Il Comune di Napoli ha presentato un ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che ha bloccato il Piano urbanistico esecutivo di Bagnoli. Il ricorso si basa su due punti fondamentali: la falsa dichiarazione del signor Ciro Orefice, che non abita nel borgo di Coroglio ma nel centro storico di Bagnoli, e l'errore del Tar nel commettere un errore abbastanza evidente nel non annullare solo la zona di proprietà del ricorrente. L'amministrazione comunale è convinta di poter archiviare la vicenda. I lavori a Bagnoli andranno avanti senza sosta per completare la riqualificazione della zona.
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