Nocera Inferiore. L'inaugurazione del cantiere per la riqualificazione del centro storico riporta a galla l'annosa questione di Piazza del Corso. D'altronde era inevitabile, dal momento che il taglio del nastro del primo stralcio dei lavori si è tenuto, ieri mattina, proprio nell'agorà cittadina al centro. Piazza del Corso, orami da qualche anno, è protagonista di accese polemiche a causa del suo stato di degrado, ma anche di quel famoso progetto nato inizialmente per tutelare e rendere fruibili alcuni reperti archeologici ritrovati durante gli scavi ma divenuto, di fatto, uno vero e proprio sgorbio urbanistico. Alla cerimonia erano presenti anche alcuni residenti della zona che da tempo chiedono, oltre ad un cambiamento strutturale della piazza, una maggiore presenza delle forze dell'ordine e di un sistema di videosorveglainza in grado di scoraggiare i ripetuti fenomeni di vandalismo che compromettono la vivibilità della zona. Nella piazza i segni di tali atti sono evidenti. Sulle mura circostanti sono presenti scritte di ogni genere, le panchine, l'illuminazione e i cestini sono danneggiati, per non parlare dello stato di degrado in cui versa l'area sottostante che ospita i famosi reperti archeologici ricoperti di cartacce e immondizia di ogni genere. I residenti lamentano la presenza, soprattutto nelle ore serali, di bande di giovinastri che urlano, consumano droghe leggere e bussano ai campanelli. «Avevamo ottenuto un impegno preciso per la piazza - dice Fulvio D'Amico ammnistratore di uno dei quattro condomini - ma ancora oggi sembra quasi l'entrata metropolitana di Napoli. Il sindaco, l'assessore e altri esponenti politici, ma forse era tempo di elezioni, ci promisero un intervento di riqualificazione e un sistema di videosorveglianza. Solo chiacchiere. Ancora oggi dobbiamo fare i conti con continui atti vandalici. Ragazzi che incendiano le piante, rompono panchine e citofoni, giocano a pallone e consumano droga. Oggi ci promettono nuovamente un intervento, speriamo non sia l'ennesima presa in giro». Il sindaco Antonio Romano, così come l'assessore all'urbanistica, Vincenzo Petrosino, garantiscono, però, una rapida soluzione attraverso una radicale rivisitazione del progetto iniziale della piazza. «É un progetto che, purtroppo, abbiamo ereditato quando era già nella fase esecutiva - dice l'assessore Petrosino - è chiaro che la piazza dovrà cambiare volto e per questo abbiamo già preso contatti con la Soprintendenza al fine di rivedere il progetto. Saranno recuperati i volumi e quell'area sottostante diventerà un giardino pensile che sarà usufruibile da tutti i cittadini». Intanto, quella di ieri è l'inaugurazione del primo di sette cantieri che saranno aperti a giorni in tutta la città. I lavori che saranno eseguiti per i primo stralcio del centro storico riguardano Corso Vittorio Emanuele (tra via Papa Giovanni XXIII e Via Nicotera), via Papa Giovanni XXIII, via Isaia Rossi e via Astuti (tra via Roma e via Rossi). Si tratta di un intervento per l'arredo urbano con la predisposizione di pavimenti in pietra lavica ed elementi in ghisa, l'illuminazione stradale con elementi in stile. L'importo del progetto è di 1.000.000,00, mentre l'importo contrattuale è di 560.507,79.