Il dipendente comunale aveva appena intascato una mazzetta da 2 mila euro La tangente è stata denunciata da un architetto che aveva presentato una domanda per costruire una villetta vicino alla Cassia Duemila euro in contanti, chiusi dentro a una busta, e consegnati al funzionario corrotto davanti agli uffici del Comune allEur. Un rituale secondo il vecchio copione di Tangentopoli. La mazzetta era la condizione obbligatoria per ottenere i permessi per costruire una villetta in una zona sottoposta a vincoli paesaggistici vicino al parco di Veio. Ma qualcosa è andato storto. E da ieri un funzionario del Campidoglio è finito in carcere a Regina Coeli con laccusa di concussione. Il funzionario, 54 anni, uno dei responsabili del X Dipartimento, che si occupa delle autorizzazioni paesaggistiche, è stato sorpreso dai carabinieri con addosso le banconote appena ritirate da un professionista romano. La mazzetta era stata richiesta a un architetto per evitare che il progetto presentato negli uffici del X Dipartimento finisse dimenticato dentro qualche cassetto oppure addirittura bocciato. La tangente farebbe parte di una tranche più sostanziosa che il funzionario avrebbe preteso per effettuare un visto interlocutorio su una pratica di concessione edilizia per la realizzazione dellimmobile vicino alla Cassia. Il prezzo finale sarebbe stato il doppio. Quattromila euro per non restare stritolati dalle lungaggini burocratiche. Lindagine dei carabinieri della compagnia Cassia, comandata dal capitano Alceo Greco, è scattata dopo la denuncia presentata dallarchitetto che esasperato dalla richiesta di denaro per ottenere il via libera una pratica che considerava regolare e quindi con tutti i requisiti per essere approvata. I carabinieri hanno quindi organizzato la trappola. La scorsa settimana larchitetto ha preso accordi per consegnare i primi duemila euro. In un primo momento lappuntamento era stato fissato nellufficio allEur. Poi, lincontro è avvenuto tra i viali e i giardini davanti al X Dipartimento, lontano da sguardi indiscreti. La scena è stata invece osservata dai carabinieri che hanno filmato anche lo scambio della bustarella. Dopo aver intascato la mazzetta, il funzionario del comune assieme allarchitetto è andato a prendere in un bar sotto lufficio dove lavora. A quel punto sono intervenuti i carabinieri in borghese che si erano mischiati tra i clienti di Palombini. I carabinieri, che hanno sequestrato diversi documenti, stanno cercando di capire se anche in passato il funzionario abbia firmato pratiche e concessioni chiedendo in cambio denaro. Non è la prima volta che mazzette e concessioni edilizie finiscono al centro di indagini. Dopo lUfficio condono edilizio, anche il IX Dipartimento, uno degli organismi centrali della vita amministrativa comunale dal quale dipende il rilascio delle concessioni edilizie e le procedure di esproprio, è finita sotto la lente della Procura. Da mesi gli investigatori della guardia di finanza stanno effettuando, in gran segreto, una serie di accertamenti incrociati sul rilascio di autorizzazioni e permessi ma anche su incarichi svolti da dipendenti comunali per conto di studi professionali e imprenditori del mattone. Dal IX dipartimento dipendono oltre ai premessi per costruire anche il rilascio dei certificati di agibilità. Il sospetto è che molte pratiche passate dagli uffici di viale della Civiltà del Lavoro siano state pilotate o favorite in cambio di regali e soldi. Una corsia preferenziale che avrebbe consentito di far ottenere concessioni in tempi velocissimi. I reati ipotizzati variano dallabuso dufficio fino alla corruzione e alla concussione.