La Fondazione senza soldi ha ridimensionato i dipendenti Dopo avere vinto lestenuante battaglia per diventare Fondazione, alla resa dei conti il Brass Group sembra però avere perso la guerra del jazz. Gli appassionati si chiedono il perché di una inattività concertistica così prolungata e la recente notizia di ulteriori riduzioni di organico del personale getta una luce ancor più allarmata sul futuro dellistituzione di via dello Spasimo. «Non cè dubbio che la costituzione in fondazione ha imposto criteri gestionali assai più rigidi dice il presidente Ignazio Garsia sicché il mancato conferimento del fondo patrimoniale in quota alla Regione e, soprattutto, la drastica decurtazione dei fondi di gestione, scesi dai 725 mila euro del 2007 ai 235 mila del 2008 fino ai 212 mila appostati per il 2009, costringono il Cda, vincolato a decidere lattività su somme certe, ad adottare misure drastiche. Tuttavia il Brass non è affatto finito e la riprova è che abbiamo continuato ad elaborare programmi suscettibili di attuazione immediata solo che si sblocchi limpasse del bilancio regionale, pare previsto a breve». Intanto, però, a parte quella della Scuola, lunica attività riguarda un cospicuo ridimensionamento dorganico. «La struttura della Fondazione, che dà lavoro a circa 80 unità lavorative tra orchestrali, corpo docente e personale amministrativo ed ausiliario, era perfettamente adeguata a unattività di quasi 200 concerti, tra club, giardini, teatro e decentramento. In questa situazione imprevista, si spera interlocutoria, non lo è più e il Cda ha dovuto prenderne dolorosamente atto». E quindi, in attesa che il governo regionale approvi il bilancio, il Brass continuerà a tacere? «Proprio in questi giorni, allesame dellorgano di gestione cè la proposta di corrispondere alle attese del pubblico riaprendo intanto il club sabato 28 febbraio con il quartetto del pianista Mario Bellavista. Proseguiremo settimanalmente con una selezione delle migliori risorse siciliane, tra cui Bandaluna, Cuarteto Palermo, Divas e molti altri». E se la situazione amministrativa dovesse intanto sbloccarsi? «Il programma estivo in chiesa e nei giardini è in buona parte già pronto e verte su produzioni orchestrali, ad esempio quelle col celebre contrabbassista e compositore Charlie Haden, o col famoso pianista e compositore Billy Childs, che a Palermo presenterà in prima mondiale assoluta la partitura commissionatagli in occasione del suo precedente concerto. Ci sarà anche il ritorno della grande cantante Rachel Ferrell, dei mitici Earth Wind Fire, e stiamo definendo altri progetti originali che vedono lOrchestra Jazz Siciliana impegnata con il trombettista Roy Paci, per un tributo al reggae di Bob Marley, e coi Tinturia di Lello Analfino. Stiamo anche lavorando a un progetto con le grandi voci femminili che hanno segnato i film di Pedro Almodóvar: Victoria Abril, Estrella Morente, Rosario Flores e Leonor Watling». Quante speranze nutrite che il bilancio regionale rimetta le cose a posto e in tempo? «Il Brass ha avuto assicurazione da parte dellassessorato regionale Beni culturali che è certamente previsto un recupero di adeguamento del fondo di gestione e che, inoltre, sarà finalmente erogato il fondo patrimoniale di 625 mila euro che la legge imputava alla Regione, socio della Fondazione».