Un boom di libri, mostre e scavi Da Palazzo Massimo alle Scuderie Sulla base delle ultime ricerche è ora possibile una retrodatazione di questi capolavori Le splendide pitture murarie della Villa della Farnesina, la dimora di età augustea rinvenuta allinizio dell800 sulla riva del fiume, a Trastevere, sono oggi, insieme a quelle della casa di Livia, il fiore allocchiello del Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo, e godono di un grande successo di pubblico: il giardino che preme dalle pareti del triclinio tra i festoni di pampini, i fregi che raccontano i miti più suggestivi, le figure stilizzate, i paesaggi pastorali riquadrati da finte finestre hanno incantato migliaia di visitatori. Ed è proprio la riproduzione fotografica di altissimo livello il punto di forza del volume "Villa della Farnesina, Le Pitture", edito da Electa, di Stephan T.A.M. Mols e Eric Moormann (presentato stasera dal Soprintendente Angelo Bottini, dalla direttrice del Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo Rita Paris e dallarcheologo Eugenio La Rocca al Reale Istituto Neerlandese in via Omero 12 alle 17), che rende giustizia allo splendore di questo ciclo pittorico che segnò una rivoluzione nella Roma augustea. «Questo è il momento della riscoperta della pittura romana», spiega Rita Paris, «tantè vero che a settembre alle Scuderie del Quirinale si aprirà una grande mostra, per la quale stiamo prestando molte opere, sulla pittura romana. Che il grande pubblico ha cominciato a conoscere e ad apprezzare solo di recente. Anche perché per molto tempo si è parlato quasi esclusivamente di pittura pompeiana. Dopo le scoperte del '700 a Pompei infatti per molti anni non era affiorato niente di simile a Roma, a parte le grottesche della Domus Aurea. Poi è arrivato il grande ciclo pittorico della Villa della Farnesina, insieme a quelli della Casa di Livia, del Colombario di Villa Pamphili, che ci hanno permesso di confrontare tra loro gli stili, ma anche i paesaggi ritratti, i modelli, e di scoprire così gli elementi comuni, il linguaggio». Il percorso degli studiosi allinterno della cultura pittorica romana, anche se è ormai avviato da anni, riserva ancora dei colpi di scena. Come quello di una possibile retrodatazione delle pitture della Villa della Farnesina. «Il periodo in cui si colloca quel ciclo pittorico potrebbe essere anticipato di più di un decennio», ci dice Eugenio La Rocca, «sulla base delle ultime scoperte negli scavi che stiamo effettuando al Palatino. Le pitture della cosiddetta Casa di Augusto sembrano richiamarsi a quelle della Villa della Farnesina, che sono state datate verso la fine degli anni 20 a.C. Quella che noi abbiamo chiamato Casa di Augusto era verosimilmente la casa di Ottaviano, quindi già più antica, ma sappiamo con certezza che esisteva prima del 36.a.C., quando fu ricoperta dai lavori per la piattaforma del tempio di Apollo. Tutto questo porta a datare quello stile pittorico a 10, 15 anni prima. E ci permetterebbe di comprendere meglio la cultura del tempo. Vitruvio, ad esempio, nel 23 a.C. aveva tuonato contro la pittura che non imita il vero, che si allontana dal vero giocando su elementi non strutturali come se fossero strutturali. Fino ad oggi non sapevamo a chi si riferisse. Se invece si collocano queste pitture nel suo tempo, si capisce che la polemica era proprio rivolta verso questo genere di pitture. Da qui si può cominciare una discussione, e capire che cosa è cambiato nella cultura del tempo con lapparire di questi cicli pittorici così belli e così particolari».
ROMA Nelle stanze porpora e azzurro il trionfo della pittura romana
Il Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo ospita una mostra sulla pittura romana, che include le splendide pitture murarie della Villa della Farnesina e della Casa di Livia. Il volume "Villa della Farnesina, Le Pitture" di Stephan T.A.M. Mols e Eric Moormann offre una riproduzione fotografica di alta qualità delle opere. La mostra si apre anche alle Scuderie del Quirinale, che ospiteranno opere sulla pittura romana. La pittura romana è stata oggetto di studio per molti anni, ma solo di recente il grande pubblico ha iniziato a conoscerla e apprezzarla. La mostra si concentra sulla pittura romana del I secolo a.C.
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