Se non ci saranno gli aiuti del Governo, Il Forum si farà, anche se con dimensioni ridotte. Lo dice il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino uscendo dalla sala della Giunta di Palazzo San Giacomo, subito dopo la firma del contratto che assegna ufficialmente al capoluogo partenopeo la sede del Forum Universale delle culture del 2013. «Segnali ci sono già stati - ha detto il sindaco partenopeo lervolino - da parte della presidenza del Consiglio e del ministero dei Beni Culturali con il ministro Bondi che quando venne a Napoli nello scorso settembre parlò del Forum come di un evento di grande interesse. Le nostre richieste - ha aggiunto - sono di leale collaborazione a tutti, anche al governo». «Poi - ha sottolineato lervolino - un comune è come una famiglia, dipende dalla disponibilità. Se ci sarà un aiuto del governo il Forum assumerà un passo più forte. Se invece laiuto da parte del governo non dovesse esserci andiamo avanti lo stesso secondo disponibilità». Ma durante la conferenza stampa il primo cittadino ha scaricato, come più volte ha fatto durante il suo mandato, le proprie responsabilità sulla stampa: «Con il vecchio governo (della stessa parte politica) cè stato un cammino accidentato. Ora non è così. Se la stampa non ci mette veleno di mezzo, non ci dovrebbero essere problemi». Regione protagonista. La novità sostanziale è il ruolo primario che avrà la Regione nella gestione dellevento. Tantè che negli ultimi giorni è stato necessario apportare qualche modifica al testo dellaccordo. Insomma, se prima la Regione aveva funzione di ente erogatore (con uno stanziamento di 550 milioni di euro per infrastrutture), adesso, insieme con il Comune, la Regione è coprotagonista anche nelle decisioni. Il governatore si è detto fiducioso che «anche il governo farà la sua parte al fianco di Regione e Comune perché i fianchi adesso sono due». Il caso del commissario. Lassessore alla Cultura, Nicola Oddati, è il presidente della Consulta per il Forum, stavolta a sancirlo cè anche il contratto con la fondazione catalana. E, in effetti, è solo grazie al suo impegno che la città si è candidata ad ospitare levento, ed è grazie al suo lavoro diplomatico che la Fundacion ha accettato di cambiare il proprio regolamenta per assegnare con largo anticipo a Napoli il megaevento del 2013. Adesso cè un problema. Il governo per ridare alla manifestazione il titolo di Grande evento, e quindi lerogazione di fon- di e procedure straordinarie per la realizzazione delle opere, vuole nominare un commissario. Lex ministro dei Beni culturali, Francesco Rutelli, lo aveva fatto, ma sia il sindaco che lassessori si opposero in maniera assai decisa. Lex segretario della Margherita allora decise non solo di ritirare il commissario, ma anche il titolo di Grande evento al Forum, uno schiaffo alla sua compagna di partito Rosetta. La verità è che a Palazzo San Giacomo nessuno è contrario alla nomina del commissario, ma tutti vogliono che, come è successo per Milano, sia scelto il primo cittadino o, al massimo, lo stesso Oddati. E questo il pomo della discordia. Tre mesi di eventi. Il Forum è un megaevento che vedrà impegnata la città dal 10 aprile al 21 luglio 2013. La zona scelta per le manifestazioni è quella occidentale. Per questo si prevede la riqualificazione sia dellarea di Bagnoli che quella della Mostra dOltremare (in forse il collegio Ciano). «Ci sarà da lavorare duro - ha detto lassessore ai Rapporti internazionali della città catalana, Ignacio Cardelus - ma il progetto di Napoli è molto buono. Anche a Barcellona cè unarea simile a Bagnoli che abbiamo riconvertito a zona di pregio con il recupero della spiaggia e del mare: perciò è importante che il progetto Bagnoli vada avanti».