L'ennesima conferma della crisi del turismo a Firenze, della perdita di competitività e fascino della città del Giglio arriva dall'analisi dell'Apt su tutti i musei della provincia, quelli comunali, quelli della Sovrintendenza, quelli religiosi e di tutti i comuni grandi e piccoli. Il totale dei visitatori è stato di 8.351.614, con un calo del 3.9 rispetto al 2002, ma a Firenze il crollo è stato molto più vistoso. I musei della Soprintendenza Speciale al Polo Museale di Firenze hanno registrato un calo del 6.3 (oltre trecentomila biglietti in meno staccati) e quelli Comunali addirittura un -11.7 con 70mila presenze in meno; nettamente diminuiti i visitatori al complesso monumentale di piazza Duomo. La Galleria degli Uffizi fa eccezione con un lievissimo aumento (0.5) mentre crollano rispetto al 2002 Galleria Palatina e Cappelle Medicee (-11), Bargello (-9.6), Giardino di Boboli (-23,4). «Questi dati - sottolinea Apt - suggeriscono una certa concentrazione di movimento nel solo centro storico, con un movimento molto minore la possibilità di spingersi nella visita all'Oltrarno. Molto più contenuta la diminuzione riguardante la Galleria dell'Accademia (-1.1), mentre qualche sorpresa positiva la evidenziano musei minori quali i Cenacoli di Andrea del Sarto e di S. Apollonia. Un po' di recupero di visitatori l'hanno provocato l'incremento del biglietto cumulativo di Palazzo Pitti e il Percorso del Principe, consentito per qualche mese». Il dato peggiore per i musei comunali riguarda proprio il palazzo simbolo della Firenze civica, Palazzo Vecchio, i cui quartieri Monumentali, dopo il risultato lusinghiero registrato nel 2002, segnano un preoccupante -17 e l'unica nota positiva investe il Museo dei ragazzi con le attività di "Emozioni da Museo" (4.1). «Il dato totale degli altri musei cittadini, dipendenti dalle altre Sopri-tendenze, dagli enti locali, ecclesiastici, dalle università e privati - sottolinea ancora Apt - parla di una cifra di visitatori che si avvicina ancor più a 3 milioni di presenze con un increj mento del 4.8 che appare quasi incredibile. In realtà è interamente imputabile alla crescita di oltre 320mila di visatori che ha interessato S. Croce dal momento che nel 2003 il nuovo Complesso Monumentale comprendente la storica chiesa è andato a regime, mentre per il resto l'andamento segue il trend negativo generale». Il dato più negativo nel 2003 riguarda senza dubbio il risultato complessivo dei visitatori nei Musei ed Istituti del resto della Provincia, chiara conseguenza della diminuzione di arrivi e presenze turistiche rivelatasì ben più pesante che in città (oltre la doppia cifra percentuale): la flessione totale è stata del 18.7. Un'altra annata tutt'altro che buona ha colpito nuovamente il complesso museale comunale di Fiesole, ma anche Vinci, così come il Parco Demidoff di Pratolino e il patrimonio storico artistico di Certaldo e Castelfiorentino mentre il Mugello ha registrato un incremento del 13. Nella graduatoria dei venti musei di Firenze e provincia - primi sempre gli Uffìzi, seconda l'Accademia, unici sopra quota un milione di biglietti - più visitati la novità più rilevante è il sorpasso del complesso monumentale di S. Croce al terzo posto, che apparteneva tradizionalmente al Giardino di Boboli; perde due posizioni Palazzo Medici Riccardi e l'unica nuova entrata in graduatoria (ventesimo posto) riguarda il Museo della Scienza, che molto ha investito in novità anche tecnologiche che sono in ulteriore espansione.
Fuga dai musei: persi 550mila visitatori
L'analisi dell'Apt su tutti i musei della provincia di Firenze ha rilevato un calo del 3.9% dei visitatori rispetto al 2002, con un totale di 8.351.614 presenze. A Firenze, i musei della Soprintendenza Speciale al Polo Museale hanno registrato un calo del 6.3%, mentre quelli Comunali hanno subito un calo del 11.7%. La Galleria degli Uffizi è l'unica eccezione con un lievissimo aumento. I dati suggeriscono una concentrazione di movimento nel centro storico di Firenze, con un movimento minore nella visita all'Oltrarno. I musei minori come i Cenacoli di Andrea del Sarto e di S. Apollonia hanno registrato un aumento di visitatori.
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