MILANO Alla fine l'accordo è stato trovato. Arrivano i soldi per l'Expo, niente commissariamento, ma un più che probabile passo indietro di Paolo Glisenti, braccio destro del sindaco di Milano, Letizia Moratti. L'affaire Expo sbarca ad Arcore. Un vertice di 4 ore alla presenza del premier Silvio Berlusconi euforico per le sorti della Sardegna. C'è la Moratti, c'è il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, ci sono Giulio Tremonti e Umberto Bossi. «Spero che l'incontro di questa sera serva a chiarire una situazione di impasse che può diventare rischiosa» dice la Moratti prima di arrivare ad Arcore. Poche parole per fissare una situazione che ha del paradossale: la vittoria di Expo risale a 11 mesi fa, ma è ancora tutto bloccato. Veti incrociati, problemi sui finanziamenti e soprattutto polemiche sul nome dell'amministratore delegato della società: Paolo Glisenti. La Moratti cambia strategia. Già nel pomeriggio aveva comunicato la sua disponibilità a fare un passo indietro sulla nomina di Glisenti. A patto che Roma rinunciasse al progetto di far piovere sull'Expo milanese un commissario governativo. E con la garanzia che a gestire Expo ci fosse un uomo di fiducia del sindaco. Si parla di Bruno Ermolli, anche se il premier punta con forza sull'ex ministro all'Innovazione, Lucio Stanca. La nuova strategia ha portato allo sblocco dell'impasse. «Abbiamo raggiunto l'accordo » dicono all'unisono Formigoni e il ministro Ignazio La Russa. «È stato dato mandato al presidente Berlusconi e a me attacca la Moratti di verificare quelle che possono essere eventuali modifiche per garantire l'avvio più rapido della società che dovrà gestire l'Expo per un percorso più agevole per l'organizzazione dell'evento ». Le «eventuali modifiche » riguardano proprio il destino di Glisenti. Lo conferma indirettamente Formigoni: «Il gruppo di meccanici ha trovato l'accordo. E il serbatoio è pieno di benzina (i finanziamenti, ndr). Adesso toccherà ai meccanici fare una revisione di eventuali problemi del motore ». Metafora lampante. Ma resta ancora da capire perché Glisenti sta per essere fatto fuori, visto che è stato uno degli artefici della vittoria di Expo. Per quanto riguarda i finanziamenti c'è la conferma che i soldi arriveranno. Anche se sarà necessario «rimodulare» qualche intervento. Expo Letizia Moratti con il presidente della Lombardia Formigoni e il sottosegretario Castelli
MILANO - Raggiunto l'accordo sull'Expo Ad Arcore il vertice della svolta
Il sindaco di Milano, Letizia Moratti, e il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, hanno trovato un accordo per risolvere l'impasse sull'Expo di Milano. Il premier Silvio Berlusconi ha confermato che i finanziamenti per l'evento saranno disponibili, ma ci sono ancora problemi sulla nomina dell'amministratore delegato della società Expo. Paolo Glisenti, braccio destro del sindaco Moratti, potrebbe essere fatto fuori dalla nomina. La Moratti ha cambiato strategia e ha offerto di fare un passo indietro sulla nomina di Glisenti a patto che Roma rinunciasse al progetto di far piovere sull'Expo milanese un commissario governativo.
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