Il Comune chiama e la Regione Lazio risponde con un sopralluogo. Il fenomeno erosivo che ha devastato la zona di litorale compresa tra Monte d'Argento e la foce del Garigliano ha spinto l'amministrazione comunale a sollecitare un intervento della Regione, affinché stanzi fondi per andare a ricostruire la parte di costa scomparsa. A fare da tramite è stato il consigliere regionale Romolo Del Balzo, che, anche in veste di presidente del Consiglio di Minturno, ieri si è incontrato con il funzionario regionale Antonio Maietti. «Il problema più urgente - ha detto Del Balzo - è quello di costruire il pennello alla foce del Garigliano, che, come è noto, ci è stato bloccato dalla Soprintendenza per la presunta presenza di sabbia millenaria. Abbiamo già tutto pronto, ma il mancato nulla osta della Soprintendenza ci impedisce di realizzare lo scoglio che andrebbe a risolvere il problema della barriera sabbiosa alla foce del Garigliano (che tanti problemi crea alle imbarcazioni in entrata ed uscita), ma andrebbe anche a far riformare un po' di spiaggia, per via del cambio delle correnti». Ieri il funzionario regionale ha esaminato tutta la zona di costa che dovrà essere sottoposta a ripascimento, dove saranno costruiti alcuni «pennelli», con il successivo posizionamento della sabbia. «Purtroppo - ha concluso Del Balzo - ciò non sarà possibile entro l'estate».
MINTURNO - Erosione della costa, interviene la Regione
Il Comune di Minturno ha richiesto l'intervento della Regione Lazio per ricostruire la parte di costa scomparsa a causa del fenomeno erosivo. Il consigliere regionale Romolo Del Balzo ha incontrato il funzionario regionale Antonio Maietti per discutere la situazione. Il problema più urgente è la costruzione del pennello alla foce del Garigliano, bloccata dalla Soprintendenza per la presenza di sabbia millenaria. La Regione ha esaminato la zona di costa e ha deciso di costruire alcuni pennelli e posizionare la sabbia, ma non sarà possibile entro l'estate.
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