Non piace il regolamento che disegna lo sviluppo dei prossimi 5 anni Venerdì organizzata un'assemblea pubblica per spiegare alla gente quali sono i punti più criticati PONSACCO. Un incontro pubblico per chiedere spiegazioni sul regolamento urbanistico approvato lo scorso 8 agosto dal Comune di Ponsacco. È questa l'iniziativa promossa da quaranta liberi professionisti ponsacchini che hanno notato diversi problemi e punti oscuri nel documento dell'amministrazione comunale. Il regolamento urbanistico è lo strumento con il quale l'amministrazione comunale disciplina le trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del proprio territorio. Traduce le direttive e gli indirizzi operativi del piano strutturale in norme e prescrizioni, fino alla scala del singolo lotto e del singolo edificio, precisando almeno i seguenti elementi: destinazioni d'uso, tipi di intervento, assetto morfologico e principio insediativo, strumenti d'attuazione. «I tecnici sono i primi a notare le cose che non vanno - spiega l'architetto Fabrizio Bracci - così ci siamo coalizzati, al di là delle differenze presenti a livello politico, e abbiamo presentato qualche tempo fa al sindaco un documento per esporre i problemi che sicuramente emergeranno nel prossimo quinquennio a causa del nuovo regolamento urbanistico, nato senza un reale confronto e senza incontri esplicativi». Ma le spiegazioni degli amministratori sono ritenute poche e insoddisfacenti. Così il gruppo di tecnici ha fissato per venerdì alle ore 21.15, presso l'auditorio "don Elio Meliani" (ex cinema Italia), un incontro pubblico per far sì che l'amministrazione comunale spieghi ai cittadini i benefici che trarranno dalla nuova sistemazione urbanistica del paese. «In particolare - sottolinea ancora Bracci - sono tre i problemi principali del nuovo documento: il primo riguarda il blocco degli interventi sull'esistente, il secondo il blocco delle riconversioni di immobili artigianali e industriali dismessi mentre la terza questione, ben più grave, riguarda la mancanza di un quadro economico alla base degli interventi previsti». Quello che manca sono in sostanza i numeri, in un periodo invece dove le stime economiche e i costi sono sotto i riflettori in qualsiasi settore. «Non so se il sindaco interverrà a questo dibattito pubblico - conclude l'architetto Fabrizio Bracci - anche perché le elezioni sono davvero vicine e queste critiche non credo che facciano particolarmente piacere; quello che chiediamo è comunque un confronto per spiegare come cambierà Ponsacco, fino ad ora infatti l'amministrazione non ha mai spiegato agli abitanti i benefici e gli interventi che riguardano in prima persona proprio gli stessi cittadini». Francesca Lombardi