Ieri il comando provinciale Vigili del fuoco di Grosseto, accogliendo una richiesta pervenuta dal Parco Minerario del Monte Amiata, ha effettuato un sopralluogo tecnico di verifica alla ex miniera del Morone, in loc. Selvena di Castell'Azzara. Scopo dell'intervento è capire se le condizioni di stabilità della ex miniera, consentono un intervento di recupero per l'eventuale successiva apertura del sito a gruppi guidati nel contesto di un percorso di valorizzazione dei siti minerari. La miniera del Morone, ormai dimessa da alcuni decenni, era destinata all'estrazione del cinabro, dal quale veniva estratto il mercurio destinato ad un mercato internazionale. Quella del Morone, insieme ad altre del Monte Amiata, furono chiuse quando il mercato mondiale del mercurio, dati i costi elevati per l'estrazione, non si rivolse più al centro di produzione italiano e andò in crisi il settore industriale che fino a quel momento aveva retto l'economia amiatina. Scopo del sopralluogo dei Vigili del fuoco di ieri è stato monitorare con sofisticati strumenti di rilevazione, l'interno della ex miniera precedentemente resa fruibile dalla Direzione del Parco Minerario, per verificare l'eventuale presenza di acido solfidrico, di monossido di carbonio, presenti in molti siti minerari del comprensorio, nonché di isotopi radioattivi e gas biologici. Obiettivo del sopralluogo è stato inoltre rendere possibile l'accesso all'ex sito minerario da parte di un esperto del settore individuato dal Parco competente, per comprendere l'entità dell'intervento per un eventuale recupero di valorizzazione in termini di centro visite nel contesto dell'archeologia industriale che potrebbe rappresentare un'attrazione turistica da offrire ai frequentatori del comprensorio amiatino. Terminate le analisi da parte del primo gruppo operativo del Vigili del fuoco, che hanno escluso la presenza di elementi incompatibili con il livello di protezione adottata e di isotopi radioattivi, è stato possibile l'ingresso di un secondo gruppo che è arrivato alla profondità di circa 150 metri dall'apertura, dove una frana verificatasi apparentemente da tempo a causa del crollo di alcune strutture lignee portanti della galleria, ha reso sconsigliabile proseguire nell'accertamento che comunque in questo primo intervento ha già dato risultati importanti.
GROSSETO.Vigili del fuoco nell'ex miniera per individuare gas e frane
Ieri il comando provinciale Vigili del fuoco di Grosseto ha effettuato un sopralluogo tecnico di verifica alla ex miniera del Morone, in loc. Selvena di Castell'Azzara, per capire se le condizioni di stabilità consentono un intervento di recupero. La miniera, ormai dimessa, era destinata all'estrazione del cinabro e fu chiusa quando il mercato mondiale del mercurio si rivolse più al centro di produzione italiano. Scopo del sopralluogo è stato monitorare l'interno della ex miniera con sofisticati strumenti di rilevazione per verificare la presenza di acido solfidrico, monossido di carbonio e isotopi radioattivi.
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