Larticolo a firma di Michele Eugenio Di Carlo, con grande sensibilità e respiro culturale richiama lattenzione sulle minacce che incombono sullabbazia di Kàlena. Lappello in difesa del meraviglioso contesto paesaggistico nel quale questa è immersa non ci lascia certo indifferenti. Labbazia di Santa Maria di Kàlena è ora tutelata dal Piano Paesaggistico Territoriale Tematico (PUTT) sia come ïambito distinto sia come ïambito esteso per un raggio di circa 300 metri dallarea di pertinenza in direzione nord, ovest e sud e per una ben più ampia estensione in direzione est e sud-est verso Monte Torre e Madonna di Loreto. Una tutela che, per quanto insufficiente perché incapace da un lato di impedirne il degrado, dallaltro di cogliere il valore legato al suo ergersi "maestosa, padrona del cielo e della terra, compiutamente adagiata nella sua solitudine", pur tuttavia ci consente di operare in difesa di Kàlena e del suo contesto paesaggistico. La variante che, per quanto ci è dato di sapere, il Comune di Peschici si appresterebbe ad adottare per ledificazione di un insediamento di edilizia residenziale pubblica nella piana ove sorge labbazia, è soggetta al controllo regionale previo parere del Comitato Urbanistico. Non vè dubbio che la Regione, nellesame della variante, porrebbe la massima attenzione sia al valore paesaggistico del contesto sia alla situazione idrogeologica e alla presenza di ulivi secolari nella piana. Il Comune di Peschici dovrebbe sapere che la Regione è molto attenta oggi a tutelare il proprio patrimonio paesaggistico quale bene comune essenziale anche per un diverso sviluppo, più durevole e sostenibile. Lindirizzo è chiaro anche per quanto riguarda ledilizia residenziale pubblica, che non deve essere più localizzata in aree periferiche, con la malaugurata prospettiva di creare nuovi ghetti, ma deve essere prevista nellambito di interventi di riqualificazione della città esistente, mescolata ad altre funzioni e tipi di alloggi. Il lavoro in corso per il nuovo piano paesaggistico regionale fornisce oggi elementi conoscitivi importanti per la tutela di Kàlena: dalla Carta dei beni culturali e del paesaggio della Puglia, affidata ai quattro atenei pugliesi e alla Direzione regionale, alla carta Idrogeomorfologica regionale affidata allAutorità di bacino della Puglia, entrambe integrate nel Sistema Informativo Territoriale e basate sulla nuova carta tecnica regionale in scala 1: 5.000. Tutti strumenti fondamentali da un lato per restituire certezza a vincoli di tutela che nel tempo sono stati imposti spesso in modo approssimativo, scoordinato e inefficace, dallaltro per approfondire le conoscenze sul paesaggio regionale e impostare politiche di integrazione di obiettivi di tutela e valorizzazione paesaggistica nelle politiche regionali di sviluppo e di riqualificazione degli ambienti degradati. Le conoscenze tecniche sono poi integrate da quelle di associazioni, gruppi e singole persone nellambito del processo di partecipazione che accompagna la redazione del piano paesaggistico: per costruire una conoscenza "dal basso" dei beni e delle offese al paesaggio, di buone e cattive pratiche, è stato allestito il sito www. paesaggiopuglia. it. Un tentativo di dar voce alla crescente sensibilità sociale per il patrimonio paesaggistico regionale, di diffondere validi esempi di tutela attiva ed evitare altri scempi. assessore allassetto del Territorio della Regione