Problemi per lapertura del centro sportivo a Poggiofranco Nel 1988 lamministrazione lo ha dato in concessione al privato Linfinita storia burocratica di Villa Camilla, il futuristico centro fitness-benessere realizzato a Poggiofranco, sembra non voler terminare. Dopo una querelle urbanistica durata quasi ventanni, il centro oggi è pronto ma non riesce ancora a essere inaugurato. E a quanto pare bisognerà aspettare ancora un po: in una riunione convocata la scorsa settimana, i tecnici del Comune hanno deciso infatti che le attività non possono cominciare se prima il consiglio comunale non approva una nuova convenzione per definire il rapporto tra il pubblico e il privato. Villa Camilla sorge infatti su un suolo comunale: nel 1988 lamministrazione lo ha dato in concessione al privato, regolando poi il rapporto con una convenzione approvata dal consiglio nel 1990. Quellaccordo prevedeva (su unarea di oltre 14mila metri quadrati) «la costruzione esclusivamente di un impianto sportivo ed annessi servizi» composto da due campi da tennis, un campo di calcio a 5, polivalente anche per volley e basket, e una palazzina servizi. Il privato avrebbe potuto poi realizzare altri servizi «strettamente connessi, dipendenti e complementari dellattività stessa (bar, ristorante, giochi e svaghi). Tali servizi comunque - si precisava - non dovranno avere fini di lucro». A questo punto comincia però una lunghissima querelle giudiziaria: larea viene sequestrata dalla magistratura, i lavori si bloccano ma poi vengono tutti assolti e quindi due anni fa allincirca i lavori riprendono. I tempi però sono cambiati e il privato decide sì di realizzare unattività sportiva ma non più con campetti ma con palestre e un centro benessere. Si impegna a pagare dal 2008 e per i cinque anni a seguire un canone annuo simbolico di 753,87 euro e a dare una finalità pubblica: accesso quindi per i ragazzi del quartiere, corsi gratuiti per anziani e scuole e servizi di questo genere. Il vecchio protocollo non viene però mai cambiato. Da Telebari sollevano il problema, gli uffici vanno a controllare le carte e ammettono il problema: «Il passaggio burocratico ci era sfuggito» ammette lassessore allo Sport, Elio Sannicandro. In un primo momento si pensa a una nuova convenzione da approvare in giunta. I tecnici però, nei giorni scorsi, hanno indicato come strada migliore il passaggio in consiglio comunale. (g.fosch.)