«Questa villa romana è straordinariamente bella ma bisognosa di un intervento. Riferirò al Ministro Bondi dello stato in cui versa». Così, il ministro per la funzione pubblica Renato Brunetta, al termine della vista guidata alla Villa Romana di Minori dove è giunto insieme con la sua compagna, il consigliere per le autonomie locali del suo dicastero, Secondo Amalfitano, e il sociologo Domenico De Masi presidente della fondazione Ravello. Un'ora circa, il tour nell'incantevole luogo dell'otium romano, che da qualche tempo è stato impreziosito da nuove e interessanti scoperte. Ma è lo stato di salute della villa ad aver impressionato il Ministro forse più delle straordinarie bellezze, dinanzi alle quali è rimasto incantato. Guidato dall'archeologa Elettra Civale, il ministro si è informato, dinanzi a ogni affresco. E soprattutto si è soffermato sulla catalogazione dei reperti sequestrati negli anni dalla Guardia di Finanza presso privati e che ora compongono il patrimonio della villa insieme con le strutture murarie. «E' un bene straordinario, bellissimo, peccato che dia l'impressione di essere abbandonata ha detto il Ministro C'è bisogno di un intervento per restituirle dignità. Racconterò tutto al ministro competente». Brunetta, da ieri sera in Costiera Amalfitana, dove è proprietario di una casa a Ravello, ha trascorso l'intera giornata in giro tra le nuove meraviglie della Costiere e le vecchie che appartengono alla storia di questi luoghi. A cominciare dal costruendo auditorium di Ravello. E proprio durante il tour nella villa romana di Minori ha esclamato: «Questa villa è enorme, sembra quasi l'auditorium di Ravello». Accompagnato da Amalfitano, da De Masi e dai tecnici, il ministro ha fatto visita al cantiere in mattinata. «Ho visto cose egregie in quella zona ha detto a proposito della struttura che sta per venire alla luce e che porta la firma di Oscar Niemejer Ho dato una mano a realizzare questa idea con senso di responsabilità». Brunetta, che resterà in Costiera fino a oggi, per poi raggiungere Palermo, ha anche pranzato sul mare della Divina, scegliendo il ristorante della Torre Normanna gestito dai fratelli Proto. Per lui e i suoi ospiti Luigi e Massimo hanno preparato una serie di antipasti come la millefoglie di pane croccante con carpaccio di carciofi, mazzancolle e provolone del monaco, tortino di baccalà, merluzzetto con in crosta di lardo, crosta croccante di verdure e fagioli di Controne. Per primo paccheri ripieni di coccio e ndunderi alle alici. A seguire pezzogna al sale e insalatina di misticanza, il tutto innaffiato dal bianco Vigna Traversa della Costa d'Amalfi. Dopo la colazione il ministro ha raggiunto Minori dove all'interno della villa è stato avvicinato da decine di persone, tra le quali anche alcuni dipendenti della pubblica amministrazione. E tra questi un dirigente scolastico che ha confermato al Ministro il buon esito della sua campagna contro l'assenteismo. «Finalmente ci voleva», ha detto a Brunetta. Il ministro a conferma della sua battaglia ha poi raccontato un episodio verificatosi a Galatina. «Eravamo lì per una iniziativa e il preside di una scuola mi ha mostrato i dati relativi al 2007 e al 2008 ha detto il ministro facendomi notare come l'assenteismo per malattia fosse diminuito del 75». La giornata lungo la Costa si è poi conclusa con un caffè alla pasticceria di Salvatore De Riso, che prima di correre a Sorrento dalla Loren, ha fatto anche lui compagnia al ministro.
CAMPANIA - Villa Romana di Minori
Il Ministro per la funzione pubblica Renato Brunetta ha visitato la Villa Romana di Minori in Costiera Amalfitana, insieme al consigliere per le autonomie locali Secondo Amalfitano e al sociologo Domenico De Masi. Il ministro ha espresso la sua ammirazione per la bellezza della villa, ma ha anche notato che è in uno stato di abbandono. Ha chiesto al Ministro Bondi di intervenire per restaurare la villa e restituirle la sua dignità. Brunetta ha anche visitato il costruendo auditorium di Ravello e ha espresso la sua soddisfazione per il progetto. Ha pranzato sul mare e ha incontrato decine di persone, tra cui alcuni dipendenti della pubblica amministrazione.
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