Antichi lavatoi distrutti, col permesso del Comune, nella frazione Casale di Teano. Il motivo ufficiale? «Eliminare una struttura inutilizzata attigua a una proprietà privata, magari ampliando la strada pubblica». I lavori, venerdì pomeriggio, da parte di una ditta regolarmente incaricata. Sullo sfondo c'è la richiesta di un privato cittadino che intendeva solo rientrare in possesso, nella maniera meno devastante possibile, di un ritaglio di terreno ceduto per almeno quarant'anni agli usi pubblici. E la maniera c'era: le vasche e le fontane potevano essere spostate, pietra su pietra, nell'attigua piazzetta. E invece tutto è diventato, in poche ore, rifiuti edili. Antichi manufatti ormai in disuso, ma che altrove sono censiti, ristrutturati e protetti quali segni e simboli di usi, tradizioni e costumi locali. Infatti, dei lavatoi attigui alla chiesa parrocchiale si servivano, anni fa, quasi tutte le massaie per il lavaggio dei panni e per stendere il bucato. In quell'agorà all'acqua e sapone le donne lavoravano e socializzavano in un tripudio di canti locali, confidenze e opinioni. Col tempo intorno alle vasche che i più anziani chiamano 'càntari' sono anche fioriti fatti e leggende di giovanili intrecci amorosi più o meno galeotti tra splendide fanciulle del posto e coraggiosi forestieri che per le loro ritirate strategiche approfittavano dei viottoli di campagna che si perdono nei boschi circostanti. I lavatoi dell'amore fatti di tufo e pietra lavica sono stati distrutti proprio a San Valentino. L'impressione generale è quella che sia stata strappata una pagina di storia, mentre monta la protesta e fioccano le segnalazioni alla Soprintendenza archeologica.
CAMPANIA - Antichi lavatoi distrutti, col permesso del Comune, nella frazione Casale di Teano.
In una frazione di Teano, i lavatoi antichi sono stati distrutti con il permesso del Comune. Il motivo ufficiale è l'eliminazione di una struttura inutilizzata vicino a una proprietà privata, ma ci sono anche richieste di un privato cittadino che voleva rientrare in possesso di un pezzo di terreno ceduto agli usi pubblici. I lavatoi erano stati usati per il lavaggio dei panni e per stendere il bucato, e sono stati considerati segni di tradizioni e costumi locali. La distruzione dei lavatoi è stata criticata, con proteste e segnalazioni alla Soprintendenza archeologica. La distruzione di questi manufatti antichi è stata considerata come la perdita di una pagina di storia.
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