BELLUNO Dolomiti patrimonio dell'Unesco, le Province chiudono l'istruttoria e presentano la candidatura. Sarà un maxi-convegno, sabato 28 febbraio all'Alexander Girardi di Cortina, la prima uscita del progetto di tutela delle Dolomiti. Un appuntamento che chiude 3 anni di lavoro, con in prima fila i presidenti delle Province, iniziando da quelli di Belluno, Trento e Bolzano, Sergio Reolon, Lorenzo Dellai e Luis Durnwalder. Eppure, ora che la questione entra nel vivo, i nodi si moltiplicano. E non c'è solo la questione sede della Fondazione che seguirà il progetto: Durnwalder la reclama e identica aspirazione nutre Reolon, che tuttavia si mantiene cauto: «È naturale che ogni capoluogo aspiri a diventarne sede; prima pensiamo al riconoscimento». E non c'è solo questo. Considerate in un territorio omogeneo, il progetto indica come meritevoli di tutela le cime dolomitiche oltre i 1600 metri. Un primo responso tecnico, non vincolante, arriverà a metà marzo; poi la discussione decisiva a fine giugno, a Siviglia. E come spiega il consulente scientifico del progetto, l'architetto trentino Cesare Micheletti, per candidarsi le Dolomiti dovranno dimostrare di avere dei requisiti e di essere in grado di mantenerli e di proteggerli. L'Unesco non potrà imporre vincoli. Eppure la questione tutela è aperta. E il primo termine di scontro rischiano di diventare i due moderni resort che Assindustria Belluno ha annunciato di volere a Sappada e a Rocca Pietore, ai piedi della Marmolada. Un progetto, quello della «Regina delle Dolomiti», che vede in prima linea nella società promotrice lo stesso presidente di Assindustria, Valentino Vascellari. Un piano in contrasto con il progetto Dolomiti nell'Unesco? Non in termini formali: «L'hotel sorgerebbe in un'area appena oltre i confini della zona candidata alla tutela», spiega Micheletti. Ma il dibattito è già aperto. «Gli ambientalisti devono avere voce in capitolo nel processo decisivo - dice Luigi Casanova, storico leader di Mountain Wilderness, schierato a difesa del ghiacciaio della Marmolada - . Come si possono eleggere le Dolomiti a patrimonio Unesco e poi permettere questa costruzione? Sarebbe come tutelare il Colosseo e permettere tutt'intorno la circolazione di milioni di vetture che lo rovinano». Ma le posizioni sono tutt'altro che scontate. «Mi fido dei Vascellari - replica l'alpinista altoatesino Reinhold Messner, gestore del museo delle nuvole di Cibiana, spesso critico con il Bellunese - . Rocca Pietore è un posto eccezionale. Purché non sia un grattacielo e la struttura si inserisca bene nel territorio, l'hotel sarebbe un'occasione per far rivivere una vallata altrimenti morta». Non si sbilancia Reolon: «Prima bisogna vedere i progetti», mentre, all'indomani della presentazione dell'Agenzia per la montagna, Vascellari coglie l'occasione per rilanciare il progetto: «È l'unico investimento della Provincia. Non possiamo diventare una riserva indiana, rischiando il deperimento sociale ».