Il mondo dellarcheologia «ha ben compreso che il commissariamento delle Soprintendenze di Roma e Ostia, oltre a denigrare leccellente lavoro svolto dai tecnici dello Stato, mette a serio rischio il principio, sancito dalla nostra Costituzione, che i Beni Culturali sono dello Stato e, dunque, di tutti i cittadini». Lo afferma in un documento la Confederazione Italiana Archeologi, che chiede al Ministro di convocare urgentemente le Associazioni di categoria e i rappresentanti del mondo dellArcheologia e della Cultura che hanno sottoscritto un appello «per discutere della effettiva utilità di questa nomina, per ascoltare le loro ragioni e avviare un meccanismo virtuoso di partecipazione e condivisione dei provvedimenti che riguardano il mondo dei Beni Culturali, che sono alla base di uno dei principi fondanti della Costituzione». Secondo gli archeologi, «se la nomina del Commissario Bertolaso, più volte ribadito dal Sottosegretario Giro, è motivata dalla necessità di intervenire rapidamente, svincolandosi dai legacci delle leggi sui lavori pubblici, per frenare il degrado dellarcheologia di Roma e Ostia, non si comprende perché debba lavorare in seno alla Commissione. Il dubbio che lo scopo sia in realtà far apparire come inefficiente e degradante il sistema di gestione pubblico ed esautorarlo di ogni competenza effettiva».
ROMA - Archeologi: no al commissario sui Fori
Il mondo dellarcheologia ha ben compreso che il commissariamento delle Soprintendenze di Roma e Ostia, oltre a denigrare leccellente lavoro svolto dai tecnici dello Stato, mette a serio rischio il principio, sancito dalla nostra Costituzione, che i Beni Culturali sono dello Stato e, dunque, di tutti i cittadini. Lo afferma in un documento la Confederazione Italiana Archeologi, che chiede al Ministro di convocare urgentemente le Associazioni di categoria e i rappresentanti del mondo dellArcheologia e della Cultura che hanno sottoscritto un appello per discutere della effettiva utilità di questa nomina, per ascoltare le loro ragioni e avviare un meccanismo virtuoso di partecipazione e condivisione dei provvedimenti che riguardano il mondo dei Beni Culturali, che sono alla base di uno dei principi fondanti della Costituzione. Secondo gli archeologi, se la nomina del Commissario Bertolaso, più volte ribadito dal Sottosegretario Giro, è motivata dalla necessità di intervenire rapidamente, svincolandosi dai legacci delle leggi sui lavori pubblici, per frenare il degrado dellarcheologia di Roma e Ostia, non si comprende perché debba lavorare in seno alla Commissione. Il dubbio che lo scopo sia in realtà far apparire come inefficiente e degradante il sistema di gestione pubblico ed esautorarlo di ogni competenza effettiva.
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