«La memoria che torna. Recuperi e acquisizioni» è il titolo di una piccola, ma interessante mostra allestita presso lo spazio espositivo del Museo Archeologico Nazionale di Chiusi per iniziativa della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Loccasione per il suo allestimento è stata offerta dal ritorno nella cittadina toscana di un bronzetto raffigurante un offerente, ammantato e coronato, che tiene una patera per le libagioni nella mano destra. Il reperto venne rubato allinterno del museo chiusino nellaprile del 1971 ed è stato ricuperato a New York dal Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri. Loggetto viene datato nella seconda metà del II sec. a. C. e attribuito ad unofficina dellEtruria interna. Intorno al bronzetto sono esposti altri reperti sinora non presentati al pubblico, come, ad esempio, un corredo funerario etrusco appartenuto ad una donna e ricuperato nel 2005, o gli oggetti rinvenuti negli scavi ottocenteschi eseguiti da Ettore Mammini nel comprensorio chiusino. Si tratta di un nucleo costituito da materiale eterogeneo: buccheri, ceramiche figurate attiche ed etrusche, bronzi. Lesposizione offre anche loccasione per visitare il Museo Archeologico Nazionale di Chiusi riallestito di recente e in grado di offrire una panoramica esauriente sulla realtà archeologica di una delle città-stato più importanti del mondo etrusco. Dalle fasi iniziali al suo momento doro rappresentato dal periodo di governo del celebre re Porsenna; dal successivo ridimensionamento al pieno inserimento nella nuova realtà politica, sociale e culturale imposta da Roma. Giuseppe M. Della Fina
CHIUSI, NUOVO ALLESTIMENTO. Il bronzetto ritrovato diventa il simbolo del museo etrusco
La mostra "La memoria che torna. Recuperi e acquisizioni" è stata allestita presso il Museo Archeologico Nazionale di Chiusi. La mostra è stata realizzata in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana. Il reperto principale della mostra è un bronzetto etrusco datato nella seconda metà del II secolo a.C. che rappresenta un offerente che tiene una patera per le libagioni nella mano destra. Il bronzetto è stato recuperato a New York nel 1971 e viene attribuito ad un'officina etrusca interna.
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