Paradossi di Brera. Abitudine, potrebbe dire qualcuno. Perché da anni l'Accademia si è resa famosa più per scandali che per meriti. Ma questa volta lo zampino ce l'ha messo pure il calendario: dopo mesi di polemiche e la nomina del direttore a commissario fino al 31 ottobre 2009, finalmente giovedì scorso sono state fissate le elezioni che concluderanno i 17 anni di «principato» (per dirla come i docenti) di Fernando De Filippi e indicheranno la nuova guida di Brera. Ebbene, quando si vota? Dal 24 al 27 febbraio. Durante le vacanze di Carnevale. Sette candidati e undici giorni (weekend compresi) di campagna elettorale per dare via al nuovo corso. I temi da affrontare: il trasferimento dell'Accademia, i suoi bilanci non sempre trasparenti e, soprattutto, il rilancio di Brera. Cambio di pagina. In lizza, Gastone Mariani (vicedirettore uscente), il pittore Xante Battaglia, Andrea Del Guercio (storia dell'arte contemporanea), Francesco Correggia (decorazione), Dario Trento, Andrea Grillo e il docente di Estetica, Giuseppe Bonini. «Ora dobbiamo difendere quanto di buono abbiamo fatto, ma anche riordinarlo e dargli stabilità», spiega Bonini. «È prioritario che l'Accademia che torni a vivere nella e con la città», aggiunge Del Guercio. Dunque si vota. «Martedì chiederemo di posticipare le elezioni», fanno sapere i docenti. Un estremo tentativo per evitare «l'ennesimo scherzo di Carnevale».